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ARTISTI IN CORNICE

   
 
Mariano Bellarosa Valentina Crivelli Francesco Cucci PLG Paola Rivabene Luigi Starace Jurgen O. Olbricht Vincenzo Montella SETYO MARDIYANTORO Christian Alle Daniel Daligand Rafique Sulayman Beppe Bonetti Giosuè Marongiu Lamberto Caravita Alessandro Bertacchini Ketty MagniFiorenzo Barindelli Astrid Furnival John Furnival Bill Wilson Pino Conestabile Claudio Romeo Rod Summers Christine Le Roy Roswitha Guillemin Carlo Pecorelli Renato Sclaunich Claudio Guasti Dino Patroni Sabina Romanin Maurizio Follin Tito Truglia Cesar Reglero Isabel Jover Bruno Cassaglia Eligio Leschiutta Maurizio Trentin Pierpaolo Limongelli Michi Dei Rossi Roberto Keppler Horst Baur   

Dall’alto in basso in ordine orizzontale: Mariano Bellarosa, Valentina Crivelli, Francesco Cucci, PLG, Paola Rivabene, Luigi Storace, Jürgen Olbrich, Vincenzo Montella, Setyo Mardiyantoro, Christian Alle, Daniel Daligand, Rafique Sulayman, Beppe Sonetti, Giosuè Marongiu, Lamberto Carovita, Alessandro Bertacchini, Ketty Magni, Fiorenzo Barindelli, Astrid Furnival, John Furnival, Bill Wilson, Pino Conestabile, Claudio Romeo, Rod Summers, Christine Le Roy, Roswitha Guillemin, Carlo Pecorelli, Renato Sclaunich, Claudio Guasti,Dino Patroni, Sabina Romanin, Maurizio Follin, Tito Truglia, Cesar Reglero, Isabel Jover. Bruno Cassaglia Eligio Leschiutta, Maurizio Trentin, Pierpaolo Limongelli, Michi Dei Rossi, Roberto Keppler e Horst Baur.

Far bene dunque sì, ma fare un qualcosa per primi è indispensabile. Dare un’ impronta alla propria opera che la faccia riconoscere tra mille altre. Questo è l’Artista.

Ma chi riconoscerà tutto questo? Michelangelo ha avuto un Papa, Leonardo Principi e Re. Ma non sono più personaggi  del nostro tempo. Picasso ha saputo creare la tela ed imporla a mercanti, critica ed istituzioni; dimostrando soprattutto un grande carattere nell’imporsi. Cosa sarebbe stato di Van Gogh se non ci fosse stato il fratello Theo?

Nella prima metà del XXmo secolo l’ondata dei Futuristi ha creato una svolta nel modo di fare arte; nella seconda metà del secolo gli Spazialisti hanno dato la possibilità di andare oltre la tela. La Scienza e la Tecnica hanno offerto una qualità ed una quantità di nuovi materiali per creare. Il Pittore è ormai una figura dell’altro Millennio, superata dai tempi. Così come automobile e aereo hanno superato l’uso della carrozza.

Nel nuovo Millennio i Mecenate non esistono più, il mercato è relativamente rarefatto, le istituzioni pubbliche sono solo politicizzate. All’artista del Terzo  e Millennio non rimane che la critica per far rilevare e perpetuare il proprio operare, certamente non quella pilotata o a pagamento, valida come un lampo nel cielo: si impone, ma svanisce troppo spesso senza effetto.

Ecco la figura del  nuovo Critico del Terzo Millennio farsi avanti. Critico ma allo stesso tempo conoscitore, fruitore e amante dell’Arte. Ideatore di manifestazioni per cui individua e sceglie solo gli artisti idonei a portare avanti  nuove idee o Movimenti di Avanguardia. Di cui spesso è l’artefice.

                                                                                                          Tiziana Baracchi

 
 

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