Banksy

 

     

Banksy (Bristol, 1974 o 1975) è un artista e writer inglese.

È uno dei maggiori esponenti della street art. Si sa di lui che è cresciuto a Bristol ma la sua vera identità è tenuta nascosta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil, che proprio con Banksy è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artist di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire proprio a Bristol, poi a Londra, in particolare nelle zone a nordest, e a seguire nelle maggiori capitali europee, notevolmente non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensati come le gabbie dello zoo di Barcellona. « Alcune persone diventano dei poliziotti perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore. Alcune diventano vandali perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore da vedere» Banksy iniziò la sua carriera di artista alla fine degli anni ottanta nella crew "Bristol's DryBreadZ" (DBZ), firmandosi Kato e Tes. Nel 1998 organizzò l'enorme raduno di graffitari Walls On Fire, insieme all'amico di Bristol e leggenda dei graffiti Inkie. Il lungo weekend di eventi richiamò artisti da tutto il Regno Unito e da tutt'Europa, e quest'organizzazione dell'evento pose il suo nome nello starsystem dei graffiti europeo. Gli stencil di Banksy sono caratterizzati da immagini singolari ed umoristiche, a volte accompagnate da slogan. Il messaggio di solito è contro la guerra, anti-capitalistico, anti-istituzionale e a favore della pace. I soggetti sono animali come scimmie e ratti, ma anche poliziotti, soldati, bambini e anziani. Fa anche adesivi e sculture, come la famosa “cabina telefonica assassinata". Una delle caratteristiche che ha reso famoso Banksy è la sua abilità di entrare nei musei più importanti del mondo e appendere delle sue opere tra le altre già presenti. Spesso passano giorni prima che qualcuno si accorga dell'intrusione. I suoi temi preferiti in questi casi, sono quadri dipinti in perfetto stile settecentesco, con l'aggiunta di alcuni particolari completamente anacronistici (nobili del Settecento con bombolette spray, dame di corte con maschere antigas, ecc.). Ha sparso per tutta Londra degli stencil di topi, i famosi Rats: curiosamente anagrammando la parola rat si può ottenere art ("arte"). Per sua stessa ammissione, si tratta di una coincidenza. Il soggetto dei topi è stato scelto in quanto odiati, cacciati e perseguitati, eppure capaci di mettere in ginocchio intere civiltà. "Se sei piccolo, insignificante e poco amato allora i topi sono il modello definitivo da seguire". Uno dei suoi più famosi murales, quello con gli attori di Pulp Fiction che stringono banane anziché pistole, è stato recentemente rimosso: il suo valore si aggirava intorno ai 400.000 euro. Nel settembre 2006 Banksy fa circolare in 48 negozi sparsi in tutto il Regno Unito, delle copie parodia dell'album Paris di Paris Hilton. Oltre a presentare delle versioni modificate sia nel titolo che nella musica delle canzoni della starlet, nell'album si possono vedere delle immagini che ridicolizzano la Hilton (in una il suo volto è sostituito da quello del suo cane). La sigla della puntata dei Simpson andata in onda il 10 ottobre 2010 porta la sua firma. L'artista ha disegnato lo storyboard e diretto la sequenza che segue la celebre "gag del divano": lavoratori asiatici, tra cui anche bambini e specie animali protette, producono in condizioni disumane i fotogrammi del cartone animato e il suo merchandising. La sequenza mostra provocatoriamente immagini di sfruttamento della manodopera minorile e violenza sugli animali (l'imbottitura delle bambole raffiguranti Bart Simpson è infatti ricavata dalla triturazione di gatti) e si conclude con il celebre stabile della Fox (quello che appare all'inizio di ogni film) trasformato in carcere di massima sicurezza. Banksy ha stampato delle false sterline con lady Diana al posto della regina Elisabetta, ma con carta e grafica simili alle banconote vere. Lo scopo era di lanciarle da un palazzo per vedere l'effetto, ma resosi conto della pericolosità insita nel gesto le tiene inscatolate nel suo studio. Il 3 giugno 2013 un murales attribuito a Banksy e noto come Slave Labour è stato venduto all'asta per 750 mila sterline, l'opera era stata rimossa dalla sua originaria collocazione nel febbraio dello stesso anno.

News : Banksy sbarca a New York: ogni giorno un'opera nuova

     

Tutti i dipinti realizzati al chiuso, in studio, non saranno mai belli come quelli fatti all'aperto»: si ispira a questa frase di Cézanne "Better Out Than In", la nuova sfida di Banksy, (Focus.it) il re britannico dei graffiti, alle autorità della Grande Mela. Per tutto il mese di ottobre l'artista sta trasfromando New York in una personalissima galleria, lasciando tracce del proprio passaggio sui muri - e non solo - della città e accompagnando le opere con una (geniale) audioguida 2.0. Dipinto accanto ai graffiti c'è, infatti, un "numero verde" da chiamare, per ascoltare ulteriori informazioni sull'opera.

  
Caro Banksy spediscici una tua opera per il nostro progetto Love della prossima Biennale del 2014. L'amore è l'unica alternativa all'autodistruzione della nostra amata terra!
 
Dear Banksy send us your artwork for our project Love the next Biennale of 2014. Love is the only alternative to self-destruction of our beloved land!
 
Claudio Grandinetti
claudiograndinetti@yahoo.it
 
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Claudio Grandinetti
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87100 Cosenza
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