Vito Acconci
lavora a Brooklyn e New York. Il periodo in cui svolge la sua
pratica artistica va dagli anni Sessanta agli anni Settanta.
Inizia la carriera artistica nella poesia e il linguaggio rimane
una connotazione importante del suo campo di sperimentazione, lo
sfondo sul quale sviluppa il lavoro d'artista visivo, videomaker,
body artist, progettista d'architettura e d'arte pubblica.
Da sempre attivo a New York, ha creato l'Acconci Studio, un
think-tank d'arte e architettura dove lavora assieme a un
gruppo di giovani progettisti con i quali sta realizzando opere
d'arte pubblica e luoghi unici come la galleria e centro culturale
Storefront a Manhattan, il parco trasportabile Park up Building
installato sulla parete esterna del Centro Gallego de Arte
Contemporaneo di Alvaro Siza a Santiago de Compostela, l'Isola sul
fiume Mur a Graz o il nuovo Design Store del Museum für Angewandte
Kunst di Vienna.
1960 inizia con
la prosa e la poesia.
1968 inizia con
le arti visuali ed esegue performance di body-Art.
1974 inizia a
lavorare come architetto.
Le sue
performance sono incentrate sull'uso del corpo come mezzo
espressivo.