AEREOPITTURA

 
               Genere pittorico tendente ad esprimere le sensazioni dinamiche del volo.
Fu una delle componenti predilette del secondo Futurismo italiano e trov˛ la sua formulazione nel manifesto del 1929 (Pippo Oriani, Arturo Ciacelli, Bruno Munari).
              GiÓ nel 1918, tuttavia, il futurista inglese Nevinson aveva dipinto quadri di guerra sul volo e in Italia l’esaltazione per la dinamicitÓ della macchina aveva interessato la poesia (con Marinetti, Folgore e Buzzi) e la musica; nel 1919, infatti, il musicista futurista Balilla Pratella aveva realizzato la prima "aeromusica" con l’opera "L’aviatore Dro".
              Il primo dipinto italiano sul volo fu di Fedele Azari in arte Dinamo e venne presentato alla Biennale veneziana del 1926, mentre nel ’29 Gerardo Dottori (autore anche del "Trittico della velocitÓ") compose la grande decorazione per l’aeroporto di Ostia. Anche Guglielmo Sansoni in arte Tato va ricordato fra i protagonisti dell'Aereopittura e tra i dipinti pi¨ notevoli vanno ricordati:"SpiritualitÓ dell’aviatore" (1929) e "Mistero aereo" (1930) di Luigi Colombo in arte Fillia, "Conquista dello spazio" (1932) di Pippo Oriani e "Quota 2000" (1934) di Nino Costa. Con la morte di Marinetti e con il crollo del fascismo, il movimento si sciolse. Tuttavia ricordiamo un tenace artista che fino al 2004 ha retto ancora la bandiera del futurismo e dell'aereopittuta: Osvaldo Peruzzi.
 
dottori munari tato
Opere di Dottori, Munari, Tato, e Ciacelli

 

 
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