Robert Barry  1936

 

 
 

1936 nasce a New York, NY (US)

Robert Barry è uno degli artisti che alla fine degli anni sessanta, inizio settanta, hanno elaborato sia negli Stati Uniti che in Europa, nuove premesse visivo-linguistiche, che poi troveranno affermazione sotto la definizione di "Arte concettuale"; una attitudine, più che un movimento, destinata ad avere grande influenza sulla ricerca artistica degli ultimi trent'anni.
Nel 1969 Barry realizzò alla galleria Art Project di Amsterdam uno degli eventi che meglio rappresenta il concetto di dematerializzazione dell'arte: un piccolo avviso con la scritta "Per il periodo della mostra la galleria sarà chiusa" venne fissato sulla porta della galleria che rimase realmente chiusa per due settimane. L'artista dunque non parla di opera, ma di proposizioni dell'arte e tende così a porre in evidenza i processi mentali che stanno a monte della formazione dell'opera d'arte, riducendone al massimo l'ingombro fisico.
Robert Barry assieme a Lawrence Wiener, Joseph Kosuth, Douglas Huebler e Sol Lewitt ha partecipato alle prime mostre e alle pubblicazioni curate da Seith Siegelaub, tra cui il "Xerox Book" che rimane il vero manifesto dell'arte concettuale.

 
 
Contenitore d'Arte Moderna e Contemporanea