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Allinizio del 1919, larchitetto
Walter
Gropius assume la direzione di un istituto sorto a Weimar dalla
fusione dellAccademia dArte e della Scuola dArtigianato artistico, che
doveva avere come nucleo fondamentale la sezione di architettura. Gropius lo chiamò
"Bauhaus", nel ricordo della corporazione edile
medievale, la Bauhütte e ne delineò gli scopi in un manifesto.(Archivio
Bauhaus) Il corso
completo durava tre anni e mezzo, alternando lezioni teoriche a sperimentazioni su
materiali e processi di lavorazione. Dalla scuola usciva una ricca letteratura di
documentazione, si organizzavano esposizioni, conferenze e spettacoli. Vennero subito
apportate importanti innovazioni rispetto agli schemi di strutturazione scolastica
tradizionale. Sulla base del concetto fondamentale che andava abbattuta qualunque
separazione tra arte e artigianato, le classi vennero trasformate in officine, dirette
ognuna da un artista (Formmeister) e da un maestro artigiano. Prima di ogni
realizzazione veniva esaminato attentamente il materiale, se ne valutavano le possibilità
e il miglior impiego e lallievo era libero di scegliere ciò che sentiva a sé più
congeniale. Il criterio corporativo che è alla base del Bauhaus, la sua apertura ai
giovani e linterpretazione romantica del mondo che ne derivano, vi fecero convergere
i più grandi artisti del tempo. Del primo Consiglio di Maestranza fecero parte
Lyonel Feininger, lo scultore
China Marcks
e Johannes Itten, insegnante darte, oltre che pittore.
Seguirono larchitetto Hannes Meyer, il pittore
August Macke,
Paul
Klee (nel 1921),
Oskar Schlemmer,
Lothar Schreyer,
Vassilij
Kandinskij (nel 1922) e infine
Lálzló Moholy-Nagy. Queste autorevoli presenze, se da un lato fanno intendere quale
straordinario centro costituisse il Bauhaus, indicano per altro canto levoluzione
profonda avvenuta allinterno stesso del movimento. Infatti, dalloriginaria
impostazione espressionistica, si verifica un passaggio sempre più netto al purismo
costruttivo. Questo radicale mutamento interno non tardò a creare divergenze che fecero
gradualmente allontanare i personaggi legati al Bauhaus prima maniera. Allorché, nel
1925, lopposizione governativa costrinse listituto a trasferirsi a Dessau, la
svolta verso il funzionalismo divenne definitiva. Larte venne considerata sempre
meno necessaria finché, nel 28, lo stesso Gropius si allontanò dal Bauhaus. Le
difficoltà politiche divenivano intanto sempre più gravi. Inutilmente
Mies Van der Rohe, che ne aveva assunto la direzione nel 1930, tentò di rinsaldare il
principio originario della coesione di tutte le arti. Nel 32 il Bauhaus dovette
trasferirsi a Berlino e nel 33 fu definitivamente chiuso da Göring come "covo
di bolscevismo culturale. Ma intanto gli artisti che ne avevano fatto parte,
disseminati in tutto il mondo, portarono le loro esperienze, esercitando sui giovani una
influenza profonda.
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- Dall'alto a sinistra: Walter Gropius, Mies van der
Rohe, il logo della Bauhaus disegnato
- da Schlemmer, la Lounge Chair di Mies van der Rohe,
un'opera di Marcks l'edificio di
- Dessau, un'opera di Macke ed una di Feninger.
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