Max Bill nasce a Winterthur, in Svizzera, nel 1908. Allievo di Walter
Gropius al Bauhaus dal 1929 al 1932, ne raccoglie l'eredità e cerca di
rifondare a Ulm, in Germania, una scuola che ne segua le orme, di cui
progetta anche l'edificio. La Hochschule für Gestaltung è attiva dal
1951 al 1957 e rappresenta un polo d'attrazione per i giovani artisti,
soprattutto tedeschi, sudamericani e italiani. La sua formazione ne fa
un artista estremamente versatile ed eclettico: pittore, scultore,
architetto, designer, Max Bill, infatti, è anche pubblicista e si
impegna nell'organizzazione di mostre di arte astratto-geometrica.
Recupera le riflessioni proprie del Cubismo, del Futurismo e
dell'Astrattismo geometrico, studia le leggi della percezione e la
Psicologia della Forma e applica alla pittura e alla scultura un
approccio rigorosamente logico e matematico, ponendosi di fronte a
ogni opera come se fosse un teorema scientifico. In uno scritto del
1936 definisce l'arte astratta come arte concreta, intesa come
espressione pura dell'armonia e della misura, legata non alla natura
esteriore, ma a quella del pensiero.
Max Bill muore nel 1994.