Movimento pittorico italiano sorto intorno al 1929, coś definito da
Guido Piovene per le tonalità
luminose, tenui e delicate con cui venivano trattati i temi prediletti del ritratto e del
paesaggio. Di questa pittura in contrapposizione al Novecento fu caposcuola
Umberto
Lilloni insieme a
Angelo
Del Bon,
Adriano di Spilimbergo, Francesco De
Rocchi, Facciotto e, in un secondo tempo, anche
Cristofaro De Amicis. Sostenuti dalla personalità carismatica di
Edoardo
Persico, questi pittori non avevano precisi programmi, ma opponevano le loro
visioni lievi e limpide, spesso sottilmente intimiste, al monumentale accademismo
novecentista e alle istituzioni che lo sostenevano.
- Opere di Lilloni, Spilimbergo e De Amicis
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