
Arnara (FR), 28 maggio 1883. Venezia, 28 luglio 1966.
Introdotto dal padre mosaicista al lavoro artistico, studia prima
all'Accademia di Francia e a quella di Belle Arti a Roma, dove si
diploma; poi, con U. Boccioni e G. Severini, segue i corsi serali d'arte
industriale degli Incurabili. Partecipa al Salone dei Rifiutati (1905) e
nel 1907 insieme a Bozzani e Cambellotti svolge attivitą di scenografo
per alcuni lavori di D'Annunzio. Trascorre lunghi periodi all'estero,
dividendosi tra Parigi e i paesi scandinavi, portandovi i segni delle
nuove ricerche futuriste, anche se di forte accento simbolista. Dalle
sue composizioni degli anni Dieci, in gran parte astratte, emerge
l'interesse per lo studio del dinamismo, delle sintesi plastiche e della
simultaneitą. Successivamente interpreta in tale direzione anche la
poetica dell'aeropittura, sviluppata sull'esempio di Balla, sia per
l'iridescenza dei colori, sia per la presenza di forme flessuose che
sulla tela si sovrappongono e si compenetrano.
-
|