CONCETTUALE

 

                   Il termine "Arte concettuale", comparso per la prima volta nei "Paragrafi sull’Arte Concettuale" di Sol LeWitt (in "Artforum" 1967 Paragraphs on Conceptual Art), indica una tendenza artistica che da maggior rilievo al concetto, al procedimento mentale piuttosto che all’oggetto artistico. Nel suo testo Sol LeWitt sosteneva che nell’Arte Concettuale l’idea o concetto è l’aspetto più importante del lavoro… l’idea diventa una macchina che crea arte…" Nel suo significato più generico il concettualismo si trova alla base di varie correnti artistiche come la Land art, l’Arte povera, l’Arte di comportamento, l’Arte processuale, ecc. per una certa comune attitudine alla riflessione e alla conoscenza in senso lato. E’ possibile isolare una tendenza più rigorosa, più "pura", quella che fa capo a New York a Joseph Kosuth, Lawrence Weiner, Robert Barry, Douglas Huebler e in Inghilterra ai gruppi Analytical Art e Art-Language. Questi artisti giungono ad eliminare l’oggetto facendo coincidere l’arte con l’idea dell’arte. Il valore non risiede nelle qualità specifiche dell’oggetto, ma nel discorso intorno ad esso. Lo scopo è una definizione del concetto di arte per mettere a nudo sia la convenzione che le contraddizioni che sottendono il sistema artistico.
                   La crisi dell’oggetto artistico rientra nella più vasta crisi dell’idea di oggetto. L’arte Concettuale rifiuta l’oggetto sia perché non ha più valore di modello, in quanto si sono sempre evidenziati solo alcuni degli aspetti che lo caratterizzavano, sia perché in una società di mercato quale quella attuale viene immediatamente coinvolto nella logica di consumo, usato e mercificato. Una nuova situazione: arte senza opera d’arte, e uno degli aspetti fondamentali dell’Arte Concettuale è che può realizzarsi in qualsiasi forma decida di adottare, ma l’oggetto viene sostituito da un concetto.
                   Negli artisti concettuali si fa strada l’idea di un’astratta professionalità vicina al modello del ricercatore scientifico che, al limite, accetta anche l’anonimato. Negli artisti concettuali i procedimenti per formalizzare l’arte sono presi in prestito dalla logica matematica e dalla linguistica strutturale. L’indagine diventa così di tipo linguistico. L’arte è vista, cioè, come idea, come linguaggio, come definizione dell’arte, come conoscenza attraverso il pensiero anzichè attraverso l’immagine. La ricerca in questo tipo di arte usa parole, numeri, diagrammi, curve statistiche.
 
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Opere di Weiner, Sol LeWitt e Kosuth

 

 
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