Sergio Dangelo nasce a
Milano nel 1932.
In
contatto con le avanguardie internazionali, in particolare con il gruppo
surrealista parigino e con il gruppo COBRA, fondo il movimento d'arte
nucleare Movimento artistico riconducibile all'ambito dell'arte
informale, fondato a Milano nel 1951 da Enrico Baj e Sergio Dangelo, in
occasione di una loro mostra alla Galleria San Fedele. Nel Manifesto
della pittura nucleare, scritto dagli stessi due fondatori e uscito
nel 1952 a Bruxelles, si esprime l'urgenza di elaborare un linguaggio
artistico nuovo che, partendo da posizioni surrealiste, fosse in grado
di rappresentare il momento di angoscia e smarrimento della società
contemporanea. Vi si legge, tra l'altro: "I Nucleari vogliono abbattere
ogni ismo di una pittura che cade inevitabilmente
dell'accademico. [...] Le forme si disintegrano: le nuove forme
dell'uomo sono quelle dell'universo atomico". In polemica con
l'astrattismo, ritenuto non arte ma "solo concetto filosofico
convenzionale", gli artisti del movimento, vicini alle posizioni del
contemporaneo gruppo Cobra ed eredi dell'ideologia dada, posero alla
base delle loro creazioni artistiche ironia, spregiudicatezza e
sperimentalismo.
Fra gli artisti che aderirono al gruppo compaiono Piero Manzoni, Arnaldo
e Gio Pomodoro. Organo del movimento fu la rivista "Il gesto, rassegna
internazionale delle forme libere", pubblicata fra il 1955 e il 1959,
con interventi di importanti artisti e letterati
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