Fortunato Depero 1892- 1960

                      

               

Fortunato Depero

Nato nel 1892 a Fondo, in cima alla Val di Non. Entra in contatto con i Futuristi alla fine del 1913, ed unitamente a Balla - dichiarandosi "astrattisti futuristi" - firma nel 1915 il manifesto Ricostruzione futurista dell'universo. Artista-artigiano per eccellenza, alla fine degli anni dieci avvia l'attività della propria "Casa d'Arte" a Rovereto. Pittore e grafico, specialista nell'uso del legno e della stoffa in tutta una gamma di applicazioni che vanno dalla grafica, alla pubblicità, all'arredamento, all'allestimento scenografico, nella sua opera è definito un mondo di metafisica meccanica, spesso animato da una tensione magico-favolistica nelle cadenze delle sue puriste geometrie elementari, quasi da stupefatto primitivo del nostro tempo. Nel 1916 progetta visioni architettoniche come "Padiglioni plastici futuristi", teorizzando circa una ipotesi di architettura dinamica (citta aerea). Negli anni '20 progetta un edificio-statua dedicato a Marinetti e successivamente definisce il concetto di "architettura pubblicitaria", concretizzandolo in un avanzato studio dell'applicazione dei caratteri tipografici nell'architettura. Muore a Rovereto nel 1960.

      

  

 

 
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