
Nato
nel 1892 a Fondo, in cima alla Val di Non. Entra in contatto con i
Futuristi alla fine del 1913, ed unitamente a Balla - dichiarandosi
"astrattisti futuristi" - firma nel 1915 il manifesto
Ricostruzione futurista dell'universo.
Artista-artigiano per eccellenza, alla fine degli anni dieci avvia
l'attività della propria "Casa d'Arte" a Rovereto. Pittore e grafico,
specialista nell'uso del legno e della stoffa in tutta una gamma di
applicazioni che vanno dalla grafica, alla pubblicità, all'arredamento,
all'allestimento scenografico, nella sua opera è definito un mondo di
metafisica meccanica, spesso animato da una tensione magico-favolistica
nelle cadenze delle sue puriste geometrie elementari, quasi da
stupefatto primitivo del nostro tempo. Nel 1916 progetta visioni
architettoniche come "Padiglioni plastici futuristi", teorizzando circa
una ipotesi di architettura dinamica (citta aerea). Negli anni '20 progetta
un edificio-statua dedicato a Marinetti e successivamente definisce il
concetto di "architettura pubblicitaria", concretizzandolo in un
avanzato studio dell'applicazione dei caratteri tipografici
nell'architettura. Muore a Rovereto nel 1960.
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