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Con questo titolo uscì nel 1917 nel villaggio
olandese di Laren una rivista che diede il nome anche al gruppo dei suoi fondatori: lo
scrittore Van Doesburg, i pittori
Mondrian
e Van Der Leck, gli architetti
Oud, Vant Hoff e Wils, ai quali
si unirono lo scultore Vantongerloo e il pittore
Huszar. Proponevano una concreta collaborazione tra le varie arti e
il disegno industriale e puntavano a esprimersi con una purezza formale assoluta, di base
squisitamente matematica. Dietro questi propositi vi era la profonda esigenza di natura
morale, tipicamente puritana e calvinista, propria dello spirito olandese, di un preciso
ordine razionale del mondo. Questi assunti, ai quali Mondrian si era progressivamente
legato a partire dal 1913, trovarono espressione teorica nella rivista e nel primo
manifesto firmato dai membri del gruppo, che fu pubblicato nel 1918. In quegli anni
fervidi dei fermenti della rivoluzione russa e del Cubismo francese, De Stijl fece
largamente presa anche allestero. Il risvolto pratico di questa tendenza alla
purezza era costituito in pittura dalluso esclusivo dei colori primari il
rosso, il giallo, il blu e dei non primari il bianco, il grigio, il nero,
mentre il quadro si poneva come costruzione geometrica impostata sui multipli e i
sottomultipli del rettangolo. Fu certamente Mondrian il più nitido realizzatore in
pittura di questi principi, anche se nel 25 si staccò dal gruppo, mentre Van
Doesburg portò avanti con entusiasmo soprattutto lattività teorica del movimento.
Si ritrova il suo pensiero nel secondo manifesto pubblicato a Parigi nel 1920, nel
manifesto dellElementarismo del 1925, nella fondazione del gruppo
Abstraction-Création e ancora nella rivista "Art concret", uscita nel 1930. Ma
le ragioni di De Stijl, anche detto Neoplasticismo, ebbero enorme applicazione anche in
architettura e nelle decorazioni di vetro, ceramica, tessuti e libri.
La rivista chiuse nel 27 ma ben
più ampi furono i raggi dinfluenza delle idee di cui era stata portatrice.
Soprattutto larchitettura, affermando lunità tra spazio e tempo, espresse
costruzioni a piani fortemente delineati e con volumi scomposti, intervento dei colori
primari, eliminazione delle ripetizioni e delle simmetrie. Questi concetti, evidenti nelle
opere di Van Doesburg, di Van Esteren, di Oud e di Rietveld, esercitarono forte influenza
sui costruttivisti russi e sul lavoro degli artisti del
Bauhaus, in particolare su
Gropius,
su Mies Van Der Rohe e
Le Corbusier,
con enormi conseguenze per larchitettura moderna. Con la morte di Van Doesburg nel
1931 il gruppo di De Stijl cessò la propria attività.
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