DIVISIONISMO, (PUNTINISMO - POINTILLISME)

 

                    E' il termine italiano che corrisponde a quello francese di Pointillisme (puntinismo) ossia ad una forma di Neo-Impressionismo che nutrì particolari interessi ottici. E' una tecnica che si vale del principio che i colori, disposti uno accanto all’altro puri, divisi anziché mescolati, (da qui il termine divisionismo) vengono a comporsi tra loro con maggiore luminosità, fondendosi nella retina piuttosto che impastarsi sulla tavolozza. Quindi i Divisionisti e i Pointillistes dipinsero a pennellate brevi, spezzate, a puntini, trattini, virgolette di colori puri che, ad una certa distanza, offrivano un unitario risultato di intonazione cromatica.
                    Entro certi limiti, un tale procedimento era stato anticipato dal mosaico. Il Divisionismo - nei suoi vari aspetti e nelle sue diramazioni - fu praticato con particolare intensità nell’ultimo ventennio del XIX secolo.
                    Fra i maggiori esponenti ricordiamo il francese Georges Seurat, Paul Signac e gli italiani Giovanni Segantini, Sandro Parmeggiani, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati e Angelo Morbelli che aderirono anche loro al movimento con una loro particolarissima tecnica.
 
Boccioni  Severini  pellizza
Opere divisioniste di Boccioni,  Severini e Pellizza da Volpedo
 
 
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