Theo van-Doesburg  1883 - 1931

 

Theo van-Doesburg  

Architetto, pittore e scrittore olandese (1883-1931). Fondň con Mondrian la rivista De Stijl e fu iniziatore e teorico del neoplasticismo.
Theo van Doesburg, pseudonimo di Christian Emil Marie Képper, nasce il 30 agosto 1883 a Utrecht in Olanda. La sua prima mostra di quadri si tiene all'Aja nel 1908.
Negli anni dopo il 1910 compone poesie e si afferma come critico d'arte. Dopo il servizio militare nell'esercito olandese dal 1914 al 1916, si stabilisce a Leida e inizia la collaborazione con gli architetti JJP Oud e Jan Wils. Nel 1917 essi fondano il gruppo De Stijl e una rivista con lo stesso nome: fra i membri fondatori troviamo Piet Mondrian, Georges Vantongerloo, Bart Van der Leck e Vilmos Huszár. Nel 1917 van Doesburg esegue le decorazioni per il progetto di Oud De Vonk a Noordwijkerhout.
Nel 1920 riprende a scrivere con lo pseudonimo di I.K. Bonset e successivamente di Aldo Camini. Nel 1921 si reca a Berlino e a Weimar; nel 1922 insegna alla Bauhaus di Weimar dove incontra Ludwig Mies van der Rohe, Le Corbusier, Raoul Hausmann e Hans Richter. Nello stesso anno aderisce al movimento dada collaborando alla rivista Mécano con Kurt Schwitters, Jean Arp, Tristan Tzara e altri. Mostre di progetti di architettura di van Doesburg, Cor van Eesteren e Gerrit Rietveld si tengono a Parigi nel 1923 alla Galerie l'Effort Moderne di Léonce Rosenberg e nel 1924 all'Ecole Spéciale d'Architecture.
Nel 1924 il Landesmuseum di Weimar allestisce una personale di van Doesburg. Quell'anno l'artista tiene conferenze sulla letteratura moderna a Praga, Vienna e Hannover, mentre la Bauhaus pubblica i suoi Grundbegriffe der neuen gestaltenden Kunst (Principi di arte neoplastica). Nel 1926 viene pubblicato il manifesto dell'elementarismo di van Doesburg, dove enuncia una nuova fase di De Stijl. Nello stesso anno collabora con Arp e Sophie Taeuber-Arp alla decorazione del ristorante-cabaret L'Aubette di Strasburgo. Tornato a Parigi nel 1929, inizia a lavorare con van Eesteren a un progetto architettonico per una villa residenziale a Meudon-Val-Fleury. Nello stesso anno pubblica il primo numero di Art concret, l'organo dell'omonimo gruppo parigino. Sarŕ poi la forza motrice nella formazione del gruppo Abstraction-Création a Parigi. Muore a Davos (Svizzera) il 7 marzo 1931.

 

 
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