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La sigla è costituita dalle prime lettere di
COpenaghen,
BRuxelles e
Amsterdam, capitali dei paesi d'origine dei principali artisti tra
cui il danese
Asger Jorn, gli olandesi
Karel Appel,
Jan Nieuwenhuys,
Constant e
Cornelis Guillame Beverloo detto
Corneille, ed i
poeti surrealisti belgi
C. Dotremont e
J. Noiret. A questi in seguito si uniranno i pittori
Pierre Alechinsky,
Pol Bury,
Ejler Bille, Jean Michel Atlan, Robert Jacobsen, Karl Otto Götz, Mortensen, Carl Henning Pedersen, Kay Nielsen, Henry Heerup e Joergensen.
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Benché di formazione diversa, essi erano mossi da una medesima aspirazione a un'arte
"naturale", spontanea, che li portò al rifiuto di ogni
intellettualismo e dogmatismo teorico a favore della libera sperimentazione di modi
espressivi diretti e intuitivi. La loro fu un'arte provocatoria che rivendicava il diritto
al piacere edonistico del gesto creativo risolto in un neoespressionismo materico
esasperato.
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Se da un lato l'arte dal gruppo Cobra, affondava le proprie radici nella vivace
arte popolare nordica dall'altro essa fu il risultato della fusione di alcuni elementi
tratti dalle tendenza dell'arte moderna: il ricorso al sogno, al testo letterario e
all'"automatismo psichico" della poetica surrealista, l'incisività e
arbitrarietà del colore espressionista, la violenza ad un tempo aggressiva e umoristica
dell'"art brut' di Dubuffet.
ll
gruppo tenne due grandi esibizioni: una al
Stedelijk Museum
ad
Amsterdam
nel
1949; la
seconda al Palais des Beaux-Arts a
Liège nel
1951.
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Temi privilegiati furono la donna, il bambino, l'uccello, il sole e la luna, ma
soprattutto un bestiario mitologico a metà strada tra il fantastico e
il naïf e l'Action
Painting americano.
- Due opere di Alekinsky, una di Appel ed due di
Corneille
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