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Costituitosi nel 1952 per impulso critico di Lionello Venturi dopo la scissione del
Fronte Nuovo delle Arti, il Gruppo
degli Otto ne accoglie gli artisti più legati all'astrazione:
Birolli,
Corpora,
Morlotti,
Santomaso,
Turcato,
Vedova.
Ad essi si unirono
Afro e
Moreni provenienti dal"Fronte nuovo delle arti".
Presentati in quello stesso anno alla Biennale di Venezia questi autori proposero un'arte
che rinunciava contemporaneamente sia all'approccio figurativo sia al
formalismo neocubista per un
astrattismo non esente da note
impressionistiche. In
pratica si ispirano allastrattismo lirico francese, partendo dallOrfismo e volevano raggiungere una
nuova armonia attraverso una identificazione poetica con la natura. Non erano né realisti
né astrattisti ma si abbandonavano al piacere della materia e degli accordi lirici del
colore.
Intorno alla metà degli anni '50 tendenze centrifughe
legate alla forte personalità artistica dei suoi autori presero il sopravvento sul
programma unitario portando alla dispersione del gruppo.
La scissione fu inoltre favorita dall'avvento della poetica informale già annunciata con l'introduzione nelle loro opere
di elementi materici e di modi gestuali.
In Cecoslovacchia parallelamente al gruppo degli otto italiano nasce il
Gruppo Manes. Associazione di artisti che occupa una
posizione di primo piano nel panorama artistico fra le due guerre. Era la continuazione
ideale del Gruppo degli Otto e di quello che si era costituito prima della guerra
pigliando come punto di riferimento le esperienze pittoriche francesi. Ne fu animatore
Emil Filla, intorno al quale si raccolsero, tra i vari artisti,
Vaclav Spak, Rudolf Kremlicka, Bohumil Kubista e lo scrittore Otto Gutfreund.
- Opere di Santomaso, Turcato, Afro e Moreni
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