-
Costituitasi nel 1954 ad Osaka prima come associazione artistica e per iniziativa del
pittore
Jiro Yoshihara presenterą in seguito una produzione dai pił svariati aspetti ed
attivitą.
Presenta caratteri affini a quelli dellastrattismo informale europeo. Il termine
Gutaj significa infatti volontą di caratterizzare la spiritualitą
attraverso la materia.
Nel primo periodo le mostre all'aperto o sui palcoscenici o ancora improvvisate dagli
artisti-attori che creavano opere attraverso le stesse azioni che inscenavano, fanno del
Gutaj un movimento precursore di quello che sarą l'Happening negli Stati Uniti dal 1958 in poi e anticipano, o
ancora meglio, influenzano quella che in molti paesi negli anni '60 sarą l'Arte Povera.
Tra i protagonisti citiamo quelli che ci sembrano pił originali:
Kagaku
Murakami che creava quadri lanciando sulla tela sfere intinte di colore o
sfondava con il corpo telai di carta pesante;
Kazuo Shiraga
che modellava il fango con il corpo o dipingeva con i piedi dondolandosi da una
fune;
Atsuko Tanaka creava oggetti macroscopici come una tela rosa di dieci mq. o costumi da scena
inindossabili perchč di 5 metri e decorati con lampadine accese;
Sadamasa Motonaga
che usava sacchetti di plastica trasparenti riempiti di acqua colorata o dipingeva mucchi
di pietre;
Shozo Shimamoto che
sparava con un cannone di sua invenzione, impasti colorati su fogli di vinile;
Akira Kanayama che dipingeva con un'automobilina spruzzate colore e poi
Michio Yoshibara e le sue
montagne di sabbia con lampadine elettriche; e
Toshio Yoshida con i suoi contenitori di schiuma.
Il Manifesto Gutaj del 1954 affermava che "la materia usata dagli artisti Gutaj
non si trasforma, non muta ma rivela le sue proprietą con veemenza fino a gridare persino!"
- Un'opera di Mukarami, una montagna di sabbia di
Yoshibara, un dipinto di Shiraga,
- "passare attraverso" di Murakami, un dipinto
di Motonaga, tracce di piedi di Kanayama
-
|