HAPPENING

 

                Il termine designa l'opera che non punta più sull'oggetto, ma sull'evento. L'artista parte da un progetto di azione, nella quale coinvolge attivamente la presenza del pubblico, che viene così sottratto al ruolo di passività ed immesso in un rapporto attivo con l'evento artistico.L'azione in genere non avviene nello spazio chiuso della galleria, ma spesso negli spazi diversi della città, dove l'artista irrompe all'improvviso col suo gesto.
               Infatti l'Happening é un gesto d'irruzione nello spazio quotidiano, organizzato in tempi e luoghi ove non é prevista la presenza della produzione artistica.Tutto ciò ci ricorda la teoria del
Gutaj giapponese del 1954.
               L'evento si sviluppa dunque secondo una improvvisazione che rompe le abitudini mentali dello spettatore.
               Esso parte da un semplice canovaccio su cui si innestano una serie di gesti minuti e quotidiani, che grazie alla loro semplicità permettono di coinvolgere il pubblico.Così entra nell'arte il tempo come durata reale.L'azione avviene infatti in uno spazio ed in tempi definiti in cui il risultato è costituito dall'esperienza collettiva e i segni che ne restano, le fotografie, sono i documenti di un tempo vissuto.
               L'Happening nasce dall'atteggiamento interdisciplinare di
John Cage verso l'arte, e si sviluppa, dal 1958 in poi, con il lavoro dell'allievo di Cage Allan Kaprow e Robert Whitman.
 
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Due opere Happening di Allan Kaprow
 
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