Kasimir Malevic  1878 - 1935

 
   
 
Kasimir Malevic (1878 - 1935) , fondatore del movimento artistico chiamato Suprematismo, è uno dei più importanti precursori dell’arte astratta. Nonostante ora sia considerato uno dei pilastri dell’arte moderna insieme a Picasso, Duchamp, Mondrian e Kandinsky è stato, per più di metà del diciannovesimo secolo, un artista sconosciuto. La sua vita e la sua arte sono state per lungo tempo avvolte nel mistero rendendolo l’artista con la personalità più complessa ed affascinante del nostro tempo.
L’arte per Malevic è un mezzo di profonda trasformazione e di ricerca, non ornamento e decorazione. Malevic è alla ricerca di una nuova immagine del mondo ed il Suprematismo diventa lo strumento più adatto per "il rinnovamento della vita". Il suo interesse non si rivolge più esclusivamente alla pittura, ma anche verso l’architettura e le arti applicate. Il risultato sono gli Achitektony, elementi modulari per una futura architettura dello spazio "il suprematismo architettonico" e le tazze e teiere in porcellana bianca decorate con la geometria espressiva del Suprematismo.
Per sottolineare il carattere filosofico della propria concezione dell’arte, Malevic produce una grande quantità di scritti a sostegno della sua posizione. L’arte non è solo "arte", ma è un "pensiero"; infatti, egli scrive: Il pennello è ribelle e non può penetrare nella sinuosità del cervello, la penna è più acuta.

L’autoritratto di Malevic, dipinto negli ultimi anni della sua vita, lo raffigura nella veste di un riformatore che sembra indicarci una nuova via, un nuovo mondo, una nuova religione. Considerato un profeta, il suo funerale fu un evento orchestrato dai suoi discepoli come un vero e proprio rituale.
 
 
 
Suprematismo
Movimento artistico russo creato da Kasimir Malevic intorno al 1913 e teorizzato dapprima sul manifesto (scritto da Malevic in collaborazione con il poeta Majakovskij), poi nel suo saggio del 1920 Il Suprematismo, ovvero il mondo della non rappresentazione. Il Suprematismo resta legato essenzialmente al nome del suo iniziatore, anche se i riflessi della sua poetica andarono al di là dei dipinti e modelli architettonici dell'artista. Nel clima formalista dell'avanguardia russa, Malevic sosteneva che l'artista moderno doveva guardare a un'arte finalmente liberata da fini pratici e di rappresentazione e lavorare sulla base del riconoscimento della "supremazia della sensibilità pura negli arti figurative". La critica del concetto di imitazione della natura, comportava il superamento delle forme illusorie, in vista del raggiungimento del "nulla liberato", del mondo non oggettivo al di là del tempo e dello spazio sensoriale. Col dipinto Quadrato nero su fondo bianco (1915, Museo di Stato Russo di San Pietroburgo) Malevic diede il primo progetto di riconoscimento di alcune forme "assolute", libere da ogni descrittivismo naturalistico, fino all'azzeramento radicalmente puro dei monocromi (Quadrato bianco su fondo bianco, 1919, Museum of Modern Art, New York). Il suprematismo, che nel contesto delle avanguardie russe intorno al 1920 si è confrontato con il costruttivismo, con reciproche influenze, rappresenta una delle principali articolazioni dell'astrattismo degli anni Dieci del Novecento, accanto a quella lirica di Kandinskij e a quella neoplastica di De Stijl.
 
 
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