Bruno Munari  1907 - 1998

 

munari

Milano 1907 - 1998
Era nato il 24 ottobre 1907 a Milano. Trascorre la sua infanzia nel Polesine. 1926: torna a Milano, dove viene in contatto con l'ambiente degli artisti futuristi.
1927: dopo la formazione scolastica al Politecnico di Milano, partecipa a tutte le mostre collettive importanti dei futuristi. Insieme ad Aligi Sassu, pubblica il manifesto Dinamismo e forza muscolare.
1930: incomincia la produzione delle prime `macchine inutili. Partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia.
1931: partecipa alla prima Quadriennale di Roma.
1932: produce i primi fotogrammi, stimolato dagli sperimenti di Man Ray e Moholy-Nagy.
1934: firma il Manifesto tecnico della aeroplastica futurista.
1935: inizia a dipingere astratti e viene influenzato dalla Bauhaus; le sue opere sono processi visivi e una concezione dello spazio interno ed esterno.
1936: partecipa alla Biennale di Venezia.
1937: ha una sala personale alla VI Triennale di Milano.
1938: produce i primi oggetti cinetici: sono libri illeggibili concave-convex: firma il manifesto `arte meccanica.
1945: pubblica libri per l'infanzia. Sono i primi del genere, con figure colorate e pieghevoli di animali.
1948: insieme a Soldati, Dorfles e Monnet, fonda il MAC. Primi anni 50: realizza la serie `Sequenze.
1950: realizza le prime immagini della serie `Positivi negativi.
1952: firma il `Manifesto del macchinismo. Lucio Fontana lo invita alla Biennale di Venezia (sala propria). Realizza le `Proiezioni a luce diretta, in base alla proiezione diapositiva di materiali vari, e subito dopo le `Proiezioni a luce polarizzata. 1953: viene eletto Presidente del MAC. Sperimenta con le pellicole in un'indagine del linguaggio cinematografico.
1954: Presso il Museum of Modem Art di New York, presenta le sue diapositive a luce polarizzata, che poi porta alla Galleria d'Arte Moderna di Roma(1955). 1957: sviluppa le sue diapositive speciali, in materiali e colori.
1959: inizia una serie di oggetti di moltiplicazione. 1966: sala personale alla Biennale di Venezia.
1970: partecipa alla mostra `Kinetiks' nella Galleria Hayward a Londra. 1974: riceve il Premio Andersen per le fiabe per bambini.
1985: riceve il Premio della Design Foundation giapponese di Osaka.
1986: presenta una sala personale alla Biennale di Venezia; Palazzo Reale di Milano gli dedica una grande antologica.
1987: nominato Honorary Fellow dell'UniversitÓ di Harvard.
1988: riceve il Premio per la Grafica dall'Accademia dei Lincei di Roma. 1989: nominato architetto honoris causae dall'UniversitÓ di Genova.
Il 30 settembre 1998, scompare a Milano

 
 
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