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Nam June Paik è nato nel
1932 a
Seul in Corea, da una famiglia di artigiani. I suoi primi studi si
svilupparono in ambito musicale, prendendo lezioni di piano e
composizione fino a che a causa della guerra di Corea del 1949 la
famiglia non fu costretta prima a trasferirsi a Hong Kong e poi in
Giappone. Si è laureato presso la Tokyo University nel 1956 spostandosi
quindi in Germania per approfondire i suoi studi di musica
contemporanea.
Nel 1958 incontrò il
compositore John Cage che influenzò la sua produzione. Nel periodo tra
il 1958 e il
1963 ha
lavorato presso gli studi WRD di musica elettronica di Colonia, dove fu
collega di Karlhenz Stockhausen. L’incontro di Paik in Europa con
Maciunas (1961) motivò la sua associazione a Fluxus e diede luogo alla
sua partecipazione ai movimenti di Fluxus. È del 1963 la prima autonoma
performance di Paik che ha avuto luogo presso la Galleria Parnass di
Wuppertal. Nel 1964 Paik iniziò una lunga collaborazione con Charlotte
Moorman, violoncellista e pioniere della nuova musica. Nel 1965 Paik
acquista una delle prime video camere portatili. Nello stesso giorno
Paik presenta il suo primo video e una installazione video, la prima di
molte che produrrà, sarà da lì a breve prodotta per la Galleria Bonino
di New York.L’affermazione di Paik si consolida con la presentazione del
1974 di una raccolta dei suoi lavori in video presso l’Everson Museum of
Art in Syracuse, New York e nel 1976 di una più ampia retrospettiva
presso il Kilnischer Kunstverein. Nel 1982 seguì un’altra importante
retrospettiva presso il Whithrey Museum of American Art in New York, che
sancì in modo definitivo un importante riconoscimento alla sua attività
creativa.
Il 1984 fu salutato da Paik con un programma
televisivo realizzato con collegamento internazionale via satellite
intitolato Good Morning Mr Orwell. Il programma che ne seguirà nel
1988, in
occasione dei Giochi Olimpici di Seul fu accompagnato da un notevole
successo di pubblico e di critica. Nel 1992 gli fu affidato lo sviluppo
del padiglione Coreano nell’Expo Internazionale di Siviglia. Nel 1993
Paik vince il primo premio per il miglior padiglione alla Biennale
d’Arte Internazionale di Venezia nel padiglione tedesco con Hans Haacke
e con il loro lavoro intitolato “Electronic super highway from Venezia
to Ulan-Bator”. Nel 1995 Paik crea un’importante installazione a Munster
(Germania) ispirata all’architetto barocco Johann Conrad Schaun.
Il 29 gennaio 2006
verso le 8.00 di sera Nam June Paik muore nel suo appartamento in
Florida.
