NEOPLASTICISMO

               
                Il Neoplasticismo mosse i primi passi con Theo Van Doesburg (vero nome C.E.M. Kupper, 1833-1931) e con la fondazione del gruppo facente capo alla rivista De Stijl, ma il teorico del movimento fu il pittore Mondrian.
                Il Neoplasticismo di Piet Mondrian, era imperniato su linee verticali ed orizzontali, perpendicolari le une alle altre.
                Lo scopo dell' arte neoplastica era raggiungere, utopisticamente, un
equilibrio e un' armonia non solo nell' arte ma anche nella societÓ attraverso un nuovo modo di vedere il materiale e lo spirituale.
               Tra i maggiori protagonisti ricordiamo:
oltre che a Mondrian il pittore Van Der Leck, gli architetti Oud, Van’t Hoff e Wils, ai quali si unirono lo scultore Vantongerloo e il pittore Huszar.
               In seguito Theo Van Doesburg sostenne che i principi dell' arte astratta si potevano e dovevano applicare anche al design e all'architettura con uno stile moderno, privo di ornamenti, fondamentalmente basato sui colori primari. Da li a poco fond˛ una diversificazione del Neoplasticismo chiamandolo Elementarismo o Concretismo che abbraccia tutte le forme di pittura geometrica in opposizione ai vari movimenti dell’astrattismo lirico (informali, tachisti, gestuali, segnici, materici, action painting ecc.).
 
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Un'opera di Mondrian
 
 
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