Edoardo Persico 1900 - 1936

 

Edoardo Persico

Edoardo Persico nasce a Napoli nel 1900. Interrotti gli studi di legge, si dedica interessi artistici e letterari, pubblicando nel 1923 il racconto filosofico La città e gli uomini d'oggi. Intorno al 1920 compie un viaggio a Parigi. Amico di Gobetti, con il quale collabora alla "Rivoluzione liberale" e al "Baretti", Persico si trasferisce nel 1927 a Torino dove, in ristrettezze, lavorando per un periodo come uomo di fatica alla FIAT, fonda una propria casa editrice e dirige quella dei fratelli Ribet. Nella città piemontese conosce Lionello Venturi (del quale pubblicherà nel 1929 Pretesti di critica) e appoggia gli artisti che diventeranno noti come i "Sei di Torino" (Boswell, Chessa, Galante, Levi, Menzio, Paulucci). Nel 1929 Persico si trasferisce a Milano. Qui collabora con Pier Maria Bardi alla rivista "Belvedere", fonda la galleria del Milione organizzando diverse mostre intorno al 1930, e, agli inizi del 1931, scrive su vari fogli tra cui "L'Ambrosiano" e dirige la rivista "Casabella". Intanto diffonde nei giovani artisti l'interesse per l'impressionismo, le avanguardie europee, la Scuola di Parigi. Dal 1934 sidedica però soprattutto all'architettura, realizzando interni e allestimenti, e appoggiando, non senza riserve, il movimento razionalista. La fine improvvisa (viene trovato morto nella sua casa, nel gennaio 1936) interrompe tragicamente la sua ricerca.

 
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