Osvaldo Peruzzi  1907 - 2004

 

 

E' stato l'ultimo esponente dell’arte futurista, il movimento creato da Tommaso Marinetti, Osvaldo Peruzzi, scomparso a Livorno all’età di 97 anni.
Osvaldo Peruzzi nasce a Milano il 25 maggio 1907.
La sua sensibilità artistica ha modo di maturarsi all'inizio degli anni Trenta, quando frequenta Il Politecnico e conosce i Futuristi Munari, Prampolini e Fillia.
Nel 1931 la sua prima mostra personale alla Sala Taveggia, a Milano, e dopo la Laurea in Ingegneria nel 1932, aderisce al movimento guidato da Marinetti, del quale diviene subito amico. Inizia così anche per lui la grande avventura futurista con la partecipazione a tutte le più importanti iniziative.
Nel 1933 è a Firenze alla mostra di Palazzo Ferroni e a Milano, alla Galleria Pesarc, per l'Omaggio a Boccioni.
Nello stesso anno, con una grande mostra collettiva porta il Futurismo a Livorno, la città nella quale si era trasferito nel 1932. Viene invitato alle Biennali di Venezia del 1934 e alle Quadriennali romane del 1935.
Nel 1937 è a Parigi per il padiglione Italia all' Expo' 37. E' dell'agosto del 1941 il suo manifesto futurista "Plastica dell' essenza individuale" e del settembre dello stesso anno una lunga presentazione di Marinetti della sua opera.
E' sul fronte libico nel 1942 e l' anno seguente viene catturato in Tunisia e internato a Weingarten, in U.S.A. La dura esperienza della prigionia non fa venir meno nell'artista la passione per l'arte, continuerà infatti a dipingere e ad allestire mostre improvvisate anche in quegli anni.
Con la morte di Marinetti avvenuta nel 1944, il movimento futurista senza più il suo capo, perde di consistenza. Continua invece l'attività di quei futuristi che, come, Peruzzi, sentono ancora di avere qualcosa da dire.
Nel 1955 e nel 1959 è ancora presente alle Quadriennali romane.
Nel 1967 aderisce al manifesto "Futurismo Oggi" con Acquaviva, Benedetto, Bruschetti, Crali, Dottori, Marasco e altri.
Nel 1981 è uscita una sua monografia per i tipi di Scheiwiller di Milano, curata da Marzio Pinottini. Nel 1982 è stato inserito nella sezione futurista della mostra "Anni Trenta" tenutasi a Milano, ed è stato invitato con numerose opere a Firenze, Palazzo Strozzi, per "Futurismo e sport", nel l993 è presente alla mostra "Andreoni e i Futuristi a Milano tra le due guerre", Palazzo Reale, Milano.
Altre sue opere sono inserite nella grande mostra di Palazzo Ducale a Genova del 1997 "Futurismo. I grandi Temi 1909-1944".
E' del 1998 la mostra "Osvaldo Peruzzi , attraverso e dopo il Futurismo" al Museo Civico "G. Fattori" di Villa Mimbelli, a Livorno.
Mentre altre opere del maestro sono state esposte al Palazzo delle Esposizioni di Roma per la grande mostra "Futurismo 1909-1944. Arte, Architettura, Spettacolo, Grafica, Letteratura…", Roma 2001.

 
 
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