Michelangelo Pistoletto  1933

 

 
 
Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Nel 1956, istruito dal padre, restauratore, inizia la sua attività di pittore. La figura umana diviene il punto centrale della sua poetica. Nel 1962, a Torino, allestisce la prima mostra, nella quale figure umane intagliate in superfici specchiate conducono alla cifra stilistica e contenutistica della sua opera. Lo spettatore si trova faccia a faccia con se stesso, in un "do ut des" fra opera e osservatore. Innesca, Pistoletto, una complicità fra autore e fruitore, che trova la sua ‘origo’ nella Ritrattistica e nella Pittura religiosa rinascimentale. Oltre "Gli Specchi", Pistoletto esegue opere di carattere tridimensionale coinvolgendo nei suoi artefatti materiali poveri in scia con il "New-Dada" nordamericano. Intorno agli anni ’60 Pistoletto introduce accanto alle sue opere persone fisiche, appoggiandosi al Teatro e agli ‘happening’ e riallacciandosi alla sua primigenia filosofia che ratifica lo spettatore come parte stessa dell’Opera. In tempi recenti, Pistoletto scolpisce il polistirolo, recuperando e reinventando l’idea classica di statua e, più in generale, di classicismo. In Pistoletto quindi si ravvisano i temi dell’ambiguità dell’identità e della simbologia della finzione scenica.
 
 
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