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Nato a
Maniago, 1910 -
morto a Venezia, 2004)
Inizia
l'apprendistato artistico a Pordenone, alla scuola del pittore
decoratore Tiburzio Donadon, e dal 1930 al 1934 frequenta l'Accademia di
Belle Arti di Venezia dove è allievo di Virgilio Guidi. Espone nel 1933
alla Galleria del Milione di Milano nella mostra "Cinque giovani
artisti". Nel 1936 vince la borsa di studio della Fondazione Marangoni
di Udine trasferendosi a Roma, dove si accosta a Cagli e alla Scuola
Romana. Nel 1940 si stabilisce a Venezia: partecipa alla Resistenza e
nel 1946 alla Galleria dell'Arco di Venezia espone tempere di soggetto
partigiano insieme a Vedova. Nel 1946 insieme a Birolli, Santomaso,
Vedova e al critico Giuseppe Marchiori fonda il Fronte Nuovo delle Arti,
cui in seguito aderiscono anche Guttuso, Morlotti, Turcato, Alberto
Viani, Franchina e Corpora, presente alla Biennale del 1948, con
l'intento di promuovere un più ampio confronto internazionale e un
rinnovato impegno civile degli artisti nei confronti della società. La
sua ricerca evoluta in direzione astratta viene presentata al MOMA di
New York nel 1949 e l'anno successivo, accanto ad Afro, Morlotti,
Guttuso e Cagli, alla Catherine Viviano's Gallery. Alla Biennale del
1950 presenta il grande trittico "Un fantasma percorre l'Europa", dove
l'impianto compositivo post-cubista si coniuga a una figurazione
sintetica aprendo la strada a una fase più narrativa e di adesione a
tematiche popolari di poetica neorealista, alimentata dalla militanza
politica. Tra il 1953 e il '56 affresca la sala del Consiglio della
Provincia di Parma, arredata da Carlo Scarpa. Dopo il 1962, anno di
un'antologica all'Opera Bevilacqua La Masa, ispirato dalla natura,
ritrova una pittura fluida e luminosa dai ritmi astratti, presentata in
una sala personale alla Biennale del 1966. Nel 1967 espone a Mosca e
all'Hermitage di Leningrado e l'anno seguente nei Musei di Berlino e
Dresda. Molte le personali tra le quali antologiche allestite a
Pordenone nel 1970 e nel 1972, nel 1979 al Palazzo dei Diamanti di
Ferrara, a Reggio Emilia, e nel 1981 una sua ampia antologica viene
organizzata dai Civici Musei di Venezia
intitolata “L'arte come
bisogno di libertà”. Espone poi al Museo di Pordenone, quindi al Museo
di Carpi e all' galleria Albanese'arte..
Muore a Venezia il
17 aprile del 2004.