Antonio Sant'Elia  1888- 1916

                      

Antonio Sant'Elia

Considerato l'esponente più rappresentativo dell'architettura futurista, le proiezioni megalopolitane di Sant'Elia rimangono fino a tutti gli anni '30 un punto di riferimento ideale costante nella scena dell'architettura moderna e d'avanguardia italiana. Nato a Como, dopo essersi diplomato capomastro si trasferisce per lavoro a Milano, ove apre un proprio studio professionale. E' tra i fondatori del Gruppo Nuove Tendenze, che espone nel mese di giugno 1914 alla Famiglia Artistica. Immediatamente successiva è la sua adesione al futurismo: "Lacerba" del 1 agosto 1914 pubblica il suo manifesto L'architettura futurista. Socialista, nel luglio 1915 si arruola assieme agli altri futuristi: un anno dopo viene ucciso durante un assalto. Influenzato stilisticamente dalla rigorosa scuola viennese di Otto Wagner e dal "vedutismo" di Hoppe, nelle sue rappresentazioni è chiara la consapevolezza che la misura della Città Nuova non è l'edificio, ma la struttura urbana intesa come insieme di organiche ed interconnesse relazioni, nel riconoscimento che l'unico punto di partenza è la "vita tumultuosa" delle grandi città.

   

 
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