
Egon
Schiele nasce nel 1890 in una cittadina sul Danubio. A sedici anni
Schiele supera l'esame di ammissione all’accademia delle belle arti,
sforzato dallo zio, suo tutore dopo la morte del padre. All'Accademia,
Schiele lavora inizialmente con molto entusiasmo. Arrivò il giorno in
cui, nel 1909, Egon Schiele non ne può più: abbandona l'Accademia e
inizia una nuova vita.Insieme ad altri artisti, Schiele fonda il «Neukunstgruppe».
Due anni prima Schiele ha conosciuto Gustav Klimt, idolo della scena
artistica viennese. L'ammirazione, e più tardi l'amicizia, dureranno
sino alla morte di Klimt. In un certo senso, Schiele vede nel pittore
quarantacinquenne il suo padre spirituale. Al loro primo incontro,
Schiele presenta al maestro alcuni disegni, pregandolo di esprimere il
suo parere. La prima adesione di Schiele ad un'esposizione ufficiale ha
luogo nel 1908 nell'abbazia di Klosterneuburg, vicino a Vienna. Malgrado
le ostilità, la stima per l'opera di Schiele cresce sempre più e il suo
talento ottiene un riconoscimento rapido. Schiele è descritto come un
artista privo di mezzi economici, come i personaggi della Bohème. Nella
seconda metà del 1909, dopo la dipendenza artistica da Klimt, Schiele
inizia a svincolarsi dall'influenza del suo 'padre spirituale'. Le forme
decorative dello Jugendstil si trasformano in uno stile personale: nel
1910 inizia a avere una tendenza propria. Schiele conosce varie
personalità del tempo. Schiele partecipa a mostre sia in Austria che in
Germania. Il circolo artistico «Sema», al quale appartengono anche Paul
Klee e Alfred Kubin, nel 1911 accoglie Schiele come socio e pubblica la
sua prima litografia. Dopo l'inizio della guerra del 1914 Schiele viene
chiamato due volte alla visita di leva, ma sempre rinviato; la terza
volta, nel 1915, è dichiarato abile al servizio. Il servizio militare di
Schiele è abbastanza anomalo: Schiele trova dei superiori che capirono
le sue attitudini artistiche; essi non intralciano quasi per niente il
suo lavoro. Mentre in Europa infuria la guerra e il suo paese è
coinvolto in battaglie spaventose su diversi fronti, Schiele può
dedicarsi completamente alla sua arte; egli sembra prendere coscienza
solo marginalmente della catastrofe. Verso la fine della guerra è
nominato membro del museo militare imperialregio di Vienna: questa
occupazione gli permette di rivolgere maggiormente tempo alla sua
operosità artistica. La moglie muore il 28 ottobre e Egon tre giorni
dopo, il 31 ottobre 1918. Schiele ha ventotto anni. Doveva passare mezzo
secolo prima che la genialità della sua opera venisse riconosciuta e che
a Schiele potesse essere tributato il dovuto riconoscimento nell'arte
del XX secolo.
-
|