Egon Schiele  1890 - 1918

 

 

Egon Schiele nasce nel 1890 in una cittadina sul Danubio. A sedici anni Schiele supera l'esame di ammissione all’accademia delle belle arti, sforzato dallo zio, suo tutore dopo la morte del padre. All'Accademia, Schiele lavora inizialmente con molto entusiasmo. Arrivò il giorno in cui, nel 1909, Egon Schiele non ne può più: abbandona l'Accademia e inizia una nuova vita.Insieme ad altri artisti, Schiele fonda il «Neukunstgruppe». Due anni prima Schiele ha conosciuto Gustav Klimt, idolo della scena artistica viennese. L'ammirazione, e più tardi l'amicizia, dureranno sino alla morte di Klimt. In un certo senso, Schiele vede nel pittore quarantacinquenne il suo padre spirituale. Al loro primo incontro, Schiele presenta al maestro alcuni disegni, pregandolo di esprimere il suo parere. La prima adesione di Schiele ad un'esposizione ufficiale ha luogo nel 1908 nell'abbazia di Klosterneuburg, vicino a Vienna. Malgrado le ostilità, la stima per l'opera di Schiele cresce sempre più e il suo talento ottiene un riconoscimento rapido. Schiele è descritto come un artista privo di mezzi economici, come i personaggi della Bohème. Nella seconda metà del 1909, dopo la dipendenza artistica da Klimt, Schiele inizia a svincolarsi dall'influenza del suo 'padre spirituale'. Le forme decorative dello Jugendstil si trasformano in uno stile personale: nel 1910 inizia a avere una tendenza propria. Schiele conosce varie personalità del tempo. Schiele partecipa a mostre sia in Austria che in Germania. Il circolo artistico «Sema», al quale appartengono anche Paul Klee e Alfred Kubin, nel 1911 accoglie Schiele come socio e pubblica la sua prima litografia. Dopo l'inizio della guerra del 1914 Schiele viene chiamato due volte alla visita di leva, ma sempre rinviato; la terza volta, nel 1915, è dichiarato abile al servizio. Il servizio militare di Schiele è abbastanza anomalo: Schiele trova dei superiori che capirono le sue attitudini artistiche; essi non intralciano quasi per niente il suo lavoro. Mentre in Europa infuria la guerra e il suo paese è coinvolto in battaglie spaventose su diversi fronti, Schiele può dedicarsi completamente alla sua arte; egli sembra prendere coscienza solo marginalmente della catastrofe. Verso la fine della guerra è nominato membro del museo militare imperialregio di Vienna: questa occupazione gli permette di rivolgere maggiormente tempo alla sua operosità artistica. La moglie muore il 28 ottobre e Egon tre giorni dopo, il 31 ottobre 1918. Schiele ha ventotto anni. Doveva passare mezzo secolo prima che la genialità della sua opera venisse riconosciuta e che a Schiele potesse essere tributato il dovuto riconoscimento nell'arte del XX secolo.

 
 
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