
Peter
Selz tedesco di
origine ebraica, fuggito dal nazismo e rifugiato in America nel 1936,
Professor Emeritus della facoltā di storia dell'arte all'Universitā di
Berkeley in California, studioso dell'Espressionismo tedesco, autore di
molti testi critici, giā curatore del Museo di arte moderna di New York
e direttore-fondatore del Museo d'arte moderna della Berkeley, conia il
vocabolo funk, parola
derivata da funky, un termine musicale, per definire l'arte
presentata in una mostra, nell'aprile/maggio del 1967, tenutasi proprio
al Museo di Berkeley.
L'aggettivo vuol significare qualcosa di
ordinario, banale ed
anche un po'
stupido, non particolarmente bello nč originale, tanto
che circola al proposito questa battuta: il pubblico spesso chiedeva
agli artisti, vedendo le opere esposte "e voi
questa la chiamate arte?" e loro rispondevano "no,
noi la chiamiamo George!" (o qualche altro nome a caso),
denunciando giā da questo primo approccio il carattere di una forma
espressiva che vuol essere innanzi tutto provocatoria, volutamente
volgare e sgradevole.
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