Michel Tapie 1909 - 1987

 

                          


Pittore e critico d'arte francese, teorico dell'informale, ideatore del termine Informel Nasce a Mauriac nel 1909 e muore a Parigi nel 1987. George Mathieu, scriveva nel 1955 quanto fosse raro incontrare una mente umana che unisse "i tre caratteri contraddittori della logica, del misticismo e di Dada". Proviene da una famiglia di nobili origini, (al suo nome aveva aggiunto de Celeyran, in conformità alle sue origini aristocratiche meridionali), era cugino di secondo grado del pittore Henri de Toulouse-Lautrec. Studia pittura a Parigi con Amédée Ozenfant e Fernand Léger. Giovane amico di Tristan Tzara, nel 1937con Camille Bryen, Noel Arnaud e Jean-François Chabrun fonda la rivista Les réverbères, che associa alle pubblicazioni l'organizzazione di recite e serate. Protagonista di una lontana diaspora dada-surrealista oltreché pioniere del Jazz in Francia, con alle spalle, per di più, lo studio del recente pensiero matematico, nel 1946 è l’autore di una piccola monografia dedicata all’amico Dubuffet in occasione della clamorosa mostra di questi alla galleria Drouin di Parigi, della quale lo stesso Tapié fu direttore. In questo testo si ritrovano i motivi che saranno da lì a qualche anno precisati in Un art autre (Giraud, Paris 1952). Nel 1951 organizza la mostra 'Véhémences confrontée' dove sono accostati astrattisti francesi, italiani e americani. Il 1952 è un anno particolare in quanto oltre a curare la prima personale di Jackson Pollock in Francia, scrive il libro Un Art autre e organizza una mostra con il medesimo titolo, che include, tra altri, dipinti di Karel Appel, Alberto Burri, Jean Dubuffet, Jean Fautrier, Willem de Kooning, Jean-Paul Riopelle e Otto Wols. Il libro di Tapié è stato determinate per stabilire un approccio europeo a ciò che in America è generalmente nominato Espressionismo Astratto. Introducendo l'art informel, Tapié delinea una tendenza nella pittura dell'Europa del dopoguerra che rompe radicalmente con tutte le nozioni di ordine e composizione incluse quelle del modernismo. Usa il termine Art Informel (dal francese: informe, senza forma) riferendosi alle ricerche antigeometriche, antinaturalistiche e non-figurative di artisti quali Jean Dubuffet, Lucio Fontana, Hans Hartung, Georges Mathieu, Otto Wols e Antoni Tàpies, e sottolinea i loro intenti di spontaneità, insensatezza della forma, e irrazionalità. Nel 1960, con l'architetto Luigi Moretti e con Ada Minola, è co-fondatore dell'International Center of Aesthetic Research a Torino, centro studi e sede espositiva. In Giappone è un membro del Gutai Group che esercita influenza sul movimento Fluxus. Ha organizzato e curato molte mostre nelle città di tutto il mondo, è stato inoltre consigliere per molte gallerie in Europa, America Latina e Giappone. L’aneddotica popolare di lui ricorda l’episodio accaduto nel 1956, quando realizzò in mezz’ora un dipinto di 48 metri quadrati, utilizzando ottocento tubetti di colore a olio. Inoltre solo di recente si hanno notizie della sua scomparsa che risalirebbe a domenica 10 giugno, all’ospedale Ambroise-Paré di Boulogne-Billancourt a Parigi.
 

 
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