Giulio Turcato  1912 - 1995

             

                                                             

Nasce a Mantova nel 1912.
Dopo gli studi al liceo artistico di Venezia ed il servizio militare si trasferisce a Milano ove entra in contatto con gli artisti del Gruppo di Corrente, senza mai aderirvi. Pratica la pittura con frequenti interruzioni dovute a motivi di salute.  Viaggia tra Milano, Roma e Venezia, dove espone alla XXIII Biennale ed insegna durante la guerra in una scuola di avviamento professionale. Dal 1943 a Roma. Partecipa alla Resistenza, si iscrive al Partito Comunista Italiano, e la sua opera del primo dopoguerra risente fortemente dell'impegno sociale e politico. E' il periodo delle Rovine di Varsavia e dei Comizi. Nel 1947 firma a Roma il manifesto Forma con Dorazio, Perilli, Accardi, Consagra, Sanfilippo e Guerrini e partecipa a Milano alla prima mostra del Fronte nuovo delle arti. La sua pittura tende all'astrazione, cosa che gli crea problemi nei rapporti con gli artisti del cosiddetto Realismo sociale, orientati ad un'arte illustrativa e retorica. Gli anni '50 lo vedono tra i protagonisti della scena artistica nazionale, con la presentazione di numerose personali a Roma e Milano, e si allontana definitivamente dalle poetiche del realismo, accusandone i protagonisti di conformismo e pigrizia mentale. Nei decenni successivi, sviluppa con coerenza i temi pittorici a lui cari, con una pittura tonale e poetica. E' annoverato fra una delle figure di maggior spessore dell'arte italiana del XXmo secolo.
Muore a Roma nel 1995. Tra le innumerevoli mostre che lo hanno visto protagonista, si segnalano le antologiche al PAC di Milano (1984), alla GAM di Roma del 1986, al Centro Culturale d'Arte Bellora e nuovamente alla GAM di Roma nel 1995.

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