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Nasce a Mantova nel
1912.
Dopo gli studi al liceo artistico di Venezia ed il servizio militare si
trasferisce a Milano ove entra in contatto con gli artisti del Gruppo di
Corrente, senza mai aderirvi. Pratica la pittura con frequenti
interruzioni dovute a motivi di salute. Viaggia tra Milano, Roma e
Venezia, dove espone alla XXIII Biennale ed insegna durante la guerra in
una scuola di avviamento professionale. Dal 1943 è a Roma. Partecipa
alla Resistenza, si iscrive al Partito Comunista Italiano, e la sua
opera del primo dopoguerra risente fortemente dell'impegno sociale e
politico. E' il periodo delle Rovine di Varsavia e dei Comizi.
Nel 1947 firma a Roma il manifesto Forma con Dorazio, Perilli,
Accardi, Consagra, Sanfilippo e Guerrini e partecipa a Milano alla prima
mostra del Fronte nuovo delle arti. La sua pittura tende
all'astrazione, cosa che gli crea problemi nei rapporti con gli artisti
del cosiddetto Realismo sociale, orientati ad un'arte
illustrativa e retorica. Gli anni '50 lo vedono tra i protagonisti della
scena artistica nazionale, con la presentazione di numerose personali a
Roma e Milano, e si allontana definitivamente dalle poetiche del
realismo, accusandone i protagonisti di conformismo e pigrizia mentale.
Nei decenni successivi, sviluppa con coerenza i temi pittorici a lui
cari, con una pittura tonale e poetica. E' annoverato fra una delle
figure di maggior spessore dell'arte italiana del XXmo secolo.
Muore a Roma nel 1995. Tra le innumerevoli mostre che lo hanno visto
protagonista, si segnalano le antologiche al PAC di Milano (1984), alla
GAM di Roma del 1986, al Centro Culturale d'Arte Bellora e nuovamente
alla GAM di Roma nel 1995.

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