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Alberto Viani nasce a Quistello di
Mantova nel 1906. Assistente di Arturo Martini, nel 1947 ne eredita la
cattedra di Scultura all'Accademia di Venezia. I torsi maschili e
femminili di questo periodo tendono già a una forte sintesi
plastico-costruttiva della forma. I torsi maschili e femminili di questo
periodo tendono già a una forte sintesi plastico-costruttiva della forma.Con
il Fronte Nuovo delle Arti partecipa alla prima mostra presso la
Galleria della Spiga a Milano, e successivamente alla XXIV Biennale di
Venezia (dove tornerà con regolarità dal 1948 in poi) e alla prima
Quadriennale di Roma del dopoguerra (poi ancora nel 1955, 1965, 1972,
1986). Dalla seconda metà degli anni Quaranta giungono i primi
riconoscimenti dall'estero: il Museum of Modern Art di New York acquista
un suo
Nudo in gesso, in occasione della mostra
dedicata all'arte italiana; dal 1953 al 1973 è regolarmente invitato
alla Biennale di Scultura al Parc du Middelheim di Anversa, nel 1955
partecipa alla prima edizione di Documenta a Kassel (poi ancora nel
1959). Nel 1952 la Biennale di Venezia gli dedica una sala personale.Un
sensibile assottigliamento delle forme si nota nelle opere esposte a
metà degli anni Cinquanta all'ambito della Biennale di Venezia del 1958,
per ritornare, dagli anni Sessanta in poi, a una più plastica volumetria
delle forme. Con le
Bagnanti
degli anni Settanta (Biennale di Venezia, 1972) si discosta dalla
produzione precedente per la frontalità e l'estrema essenzialità della
forma. Numerose sono le personali e le antologiche italiane che lo
celebrano: a Padova, alla Biennale del Bronzetto del 1975; a Bergamo,
alla Galleria Lorenzelli; a Venezia, nel 1977, presso la Ca' Pesaro; a
Prato nel 1980; alla Quadriennale romana del 1986; alla Biennale di
Venezia del 1988. L'ultima personale, dedicatagli dalla Galleria La
Nuova Pesa di Roma, data 1989. Nello stesso anno, il 10 ottobre, muore a
Venezia.
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