-
-
La brillante e
produttiva carriera di Frank Stella, unico artista
americano vivente, insieme a Jasper Johns, a essere
celebrato con due retrospettive al Museum of Modern Art di
New York, costituisce un’importante chiave per lo studio
dell’arte del ventesimo secolo.
-
-

-
-
L’artista
ottiene l’attenzione della critica alla fine degli anni
cinquanta con opere che diventeranno germe e ispirazione
della ricerca minimalista; si tratta di “Black
Series”, in cui l’utilizzo di smalto nero applicato
simmetricamente su tela crea un astrattismo denso di
purezza, alternativo all’uso “espressivo” del colore
praticato dall’espressionismo astratto.
-
-
Nel 1960
Stella inizia a esplorare le possibilità di materiali
industriali come alluminio e rame e, sempre in questo
periodo, inizia ad utilizzare una più vasta gamma di
colori, avvicinandosi così a un cambiamento stilistico
importante, che coincide con l’introduzione nelle opere di
elementi di collage e con la ricerca dell’effetto
tridimensionale nell’uso del metallo dipinto.
-
-
La ricerca e
la sperimentazione continuano e gli anni ’90 vedono
l’artista impegnato nella creazione di sculture
tridimensionali, ma anche un ritorno alla pittura su tele
di grandi dimensioni, dominate da un intenso uso del
colore.
-
-
-
Nei recenti
lavori possiamo cogliere riferimenti alle passioni non
solo artistiche di Stella, dove mito e storia occupano uno
spazio fondamentale al pari delle nozioni architettoniche,
come evidente nelle nuove sculture proposte da Waddington
Galleries, ispirate ad alcuni specifici siti archeologici
visitati dall’artista in Anatolia.
-
-
Pur non
essendo rappresentazione di luoghi reali, le opere evocano
il metodo archeologico, nell’uso di metallo arrugginito
accanto al lucido alluminio.
-
-
Si tratta di
lavori di diversa grandezza, montati ad anello,
accorgimento che rende visibili le opere da ogni
angolazione creando un potente effetto di ordinato caos.
-
-
Una magnetica
energia, lontana dall’aggressività delle barocche
composizioni dei primi anni ’80, scaturisce dall’imponente
tridimensionalità di Penasar (2005), composizione
in acciaio inossidabile, alluminio, struttura di ceramica,
fibra di vetro e fibra di carbone e dalle contorsioni
volumetriche di Mantri (2004), acciaio inossidabile
e fibra di carbone.
-
-
L’uso di
diversi media e tecniche coincide perfettamente con l’idea
dell’artista di mantenere una stretta connessione tra arte
e architettura, in intense composizioni dove la scultura,
per usare le parole dell’artista, è semplicemente un
quadro scolpito.
-
-
25 May -18 June 2005
FRANK STELLA
'New Work'
-
-
WADDINGTON galleries
-
11 Cork Street,
London W1S 3LT, UK
-
Tel:+44 20 7851 2200 / 020 7851 2200
-
Fax:+44 20 7734 4146 / 020 7734 4146
-
-
http://www.waddington-galleries.com/
-
mail@waddington-galleries.com
-
-
-
Monday to Friday from 10:00 am to 6:00 pm,
-
Saturday from 10:00 am to 1:30 pm
|