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ELISA GIOVANNINI

Elisa Giovannini su Frank Stella

 

 

 

 
La brillante e produttiva carriera di Frank Stella, unico artista americano vivente, insieme a Jasper Johns, a essere celebrato con due retrospettive al Museum of Modern Art di New York, costituisce un’importante chiave per lo studio dell’arte del ventesimo secolo.
 
FRANK STELLA  boedjoeh 2005 120 x 120 x 168 in /  304.8 x 304.8 x 426.7 cm FRANK STELLA penasar 2005 121 x 137 x 204 in / 307.3 x 348 x 518.2 cm

 

L’artista ottiene l’attenzione della critica alla fine degli anni cinquanta con opere che diventeranno germe e ispirazione della ricerca minimalista; si tratta di “Black Series”, in cui l’utilizzo di smalto nero applicato simmetricamente su tela crea un astrattismo denso di purezza, alternativo all’uso “espressivo” del colore praticato dall’espressionismo astratto.
 
Nel 1960 Stella inizia a esplorare le possibilità di materiali industriali come alluminio e rame e, sempre in questo periodo, inizia ad utilizzare una più vasta gamma di colori, avvicinandosi così a un cambiamento stilistico importante, che coincide con l’introduzione nelle opere di elementi di collage e con la ricerca dell’effetto tridimensionale nell’uso del metallo dipinto.
 
La ricerca e la sperimentazione continuano e gli anni ’90 vedono l’artista impegnato nella creazione di sculture tridimensionali, ma anche un ritorno alla pittura su tele di grandi dimensioni, dominate da un intenso uso del colore.
 
FRANK STELLA kertala 2004 50 x 45 1/2 x 40 3/4 in / 127 x 115.6 x 103.5 cm
 
Nei recenti lavori possiamo cogliere riferimenti alle passioni non solo artistiche di Stella, dove mito e storia occupano uno spazio fondamentale al pari delle nozioni architettoniche, come evidente nelle nuove sculture proposte da Waddington Galleries,  ispirate ad alcuni specifici siti archeologici visitati dall’artista in Anatolia.
 
Pur non essendo rappresentazione di luoghi reali, le opere evocano il metodo archeologico, nell’uso di metallo arrugginito accanto al lucido alluminio.
 
Si tratta di lavori di diversa grandezza, montati ad anello, accorgimento che rende visibili le opere da ogni angolazione creando un potente effetto di ordinato caos.
 
Una magnetica energia, lontana dall’aggressività delle barocche composizioni dei primi anni ’80, scaturisce dall’imponente tridimensionalità di  Penasar (2005), composizione in acciaio inossidabile, alluminio, struttura di ceramica, fibra di vetro e fibra di carbone e dalle contorsioni volumetriche di Mantri (2004), acciaio inossidabile e fibra di carbone.
 
L’uso di diversi media e tecniche coincide perfettamente con l’idea dell’artista di mantenere una stretta connessione tra arte e architettura, in intense composizioni dove la scultura, per usare le parole dell’artista, è semplicemente un quadro scolpito.
 
25 May -18 June 2005     FRANK STELLA 'New Work'
 
WADDINGTON galleries
                                           
11 Cork Street, London W1S 3LT, UK
Tel:+44 20 7851 2200 / 020 7851 2200
Fax:+44 20 7734 4146 / 020 7734 4146
 
http://www.waddington-galleries.com/
mail@waddington-galleries.com
 
 
Monday to Friday from 10:00 am to 6:00 pm,
Saturday from 10:00 am to 1:30 pm
   

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