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Il
kouros del VI secolo a.C. |
Si è aperta al Complesso di San Giovanni di
Catanzaro la più grande mostra dedicata alla
Magna Grecia mai allestita
al Sud.
Tra gli 800 oggetti esposti, molti dei quali
inediti e restaurati per l'occasione, ci sarà una
statua marmorea di giovane
(kouros) della fine del VI-inizio del V secolo a.C, eccezionale
per qualità, stile e anche per lo stato di conservazione.
Si tratta di un prestito straordinario che è
stato concesso in esclusiva dalla Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Calabria e di cui fino a pochi giorni fa non si
aveva la certezza per la preziosità del reperto.
Vasi, statuette in terracotta, rare sculture in
marmo, utensili, oreficeria, corredi funerari, iscrizioni, libri
antichi, incisioni e quadri provenienti dai principali musei
archeologici dell'Italia meridionale e d’Europa testimonieranno le
tappe fondamentali nei ritrovamenti e negli studi che ci hanno
permesso di conoscere la civiltà della Magna Grecia, dal rinvenimento
delle tavole bronzee di Eraclea fino ad oggi. E proprio la
ricostruzione della storia della ricerca archeologica costituiscono il
nuovo elemento metodologico dell’esposizione, che pur si sviluppa
lungo un ordine cronologico delle sezioni - l'inizio della storia, i
fondatori, la Magna Grecia oggi - sulla traccia della storia della
ricerca delle rovine del Mezzogiorno d’Italia, per cui si deve molto
agli archeologi Paolo Orsi,
Quintino Quagliati e
Umberto Zanotti Bianco.
Si tratta dunque di un viaggio che si
riallaccia costantemente al presente in quanto evoluzione di un
passato denso di sapere. Questo è il senso dei molteplici ‘richiami’
in mostra a scoperte contemporanee, tra cui molte inedite, quali il
materiale miceneo di Rocavecchia
in Puglia, una novità assoluta, e i
corredi arcaici provenienti dalla
Necropoli di San Montano (Ischia), tutti appositamente
restaurati per la mostra di Catanzaro.
Per l'occasione torna per la prima volta in
Calabria, dove forse è stato realizzato nel 470 a.C. circa, il
meraviglioso Trono Ludovisi
conservato a Roma a Palazzo Altemps. Tra gli altri prestiti di grande
fascino va citata la grande e conturbante
Testa marmorea di Apollo Aleo, ritrovata a Cirò e
oggi conservata nel museo di Reggio, e, sempre dalla Calabria, la
laminetta orfica di Hipponion,
la moderna Vibo Valentia, materiali dal santuario di
Hera Lacinia a Crotone e
dagli scavi di Caulonia.
Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli provengono, tra l’altro, le
tavole bronzee di Eraclea
e il corredo dal famoso
Ipogeo del Vaso di Dario a Canosa.

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Informazioni
utili
Magna Graecia.
Archeologia di un sapere
A Catanzaro fino al 31/10/2005
Complesso Monumentale di San Giovanni
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Orari: 9.30-13.00 / 17.00-21.30 tutti i giorni,
chiuso il lunedì
9.30-13.00 / 17.00-23.00 venerdì, sabato,
domenica e festività locali
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INGRESSO: Intero 6 euro; Ridotto e ridotto
gruppi 4 euro
Gruppi Scuole 3 euro;
Over-65 e Studenti Università di Catanzaro:
gratuito