La Mailart ha anticipato
internet, l’idea di network e soprattutto di un’arte che ha
abbattuto tutte le frontiere che di solito impediscono il
libero pensare. Quindi la Mailart ha una funzione che supera
i concetti dell’arte sociale di vecchia memoria in una
visione più totalizzante e laica. Una visione ottimistica
che va oltre il sistema dell’arte e di tutti i suoi limiti
artificiosi. Un sogno che si autorigenera da molti decenni
in una visione pragmatica. La Mailart rappresenta l’ultima
frontiera della creatività e della libertà d’espressione e
sarà difficile decretarne lo stato di non esistenza. Infatti
è già entrata nelle collezioni di musei come la Tate Gallery
e il Getty Museum. Pur non essendo un fenomeno effimero
nella fiera delle vanità. Lo dimostra anche un così alto
numero di partecipanti al progetto No Commercial
Potential che è un’ ulteriore testimonianza di come la
Mailart sia viva con una sua precisa fisionomia che non deve
farla confondere con altri sistemi apparentemente similari
ed effimeri.