.

        .

           Fino al 01/04/2001
freccia giù
NOVECENTO. Arte e Storia in Italia
Roma, Scuderie Papali al Quirinale – Mercati di Traiano
Martedi 2 gennaio 2001 - Una straordinaria esposizione in cui l’arte e la
storia si incontrano a narrare una vicenda lunga un secolo, quella italiana…
Capogrossi

Un'opera di Capogrossi

..........Giunti al termine del secolo sembra inevitabile provare a fare un bilancio di quanto è accaduto negli ultimi cento anni. Non è certamente un compito semplice riuscire a tirare le somme ed esibire, in una mostra, i momenti salienti di un intervallo di tempo così ampio e soprattutto denso di avvenimenti. La volontà dei curatori dell’esposizione, inaugurata alle Scuderie Papali, è quella di istituire un nesso tra Arte e Storia. Una sfida difficile e rischiosa accolta e vinta con abilità da Maurizio Calvesi e Paul Ginsborg.
Lo storico e il critico d’arte raccontano la vicenda italiana, mettendo in relazione due aspetti della stessa realtà, quello artistico e quello storico. E’ l’arte a condurre il gioco. Le sette sezioni tematiche, dedicate a diverse scelte espressive, offrono lo spunto per riflessioni sulla storia d’Italia. Si parte dall’opera per indagare e fare luce su alcuni avvenimenti cruciali per il nostro Paese.
Calvesi presenta, quindi, il ‘900 suddiviso in sette sezioni che non seguono un criterio cronologico, ma mettono a confronto alcuni artisti della prima e della seconda metà del secolo, tutti riconducibili a ricerche espressive affini. Una breve introduzione, intitolata Al debutto del secolo, mostra le premesse dalle quali prende avvio l’itinerario artistico novecentesco. In un'Italia soggiogata dal Liberty sono essenzialmente due le tendenze che dominano lo scenario artistico: il Divisionismo, che movendosi da artisti quali Previati, Segantini, Pellizza da Volpedo getta le basi della futura evoluzione espressiva di Balla, Boccioni, Carrà e il Simbolismo, rappresentato da Romolo Romani, Gino Rossi e Wildt. Viene dedicato un piccolo spazio a Modigliani, artista singolare che sfugge ad ogni classificazione.
..........La seconda sezione, Dal Futurismo alle poetiche della materia, ha come protagonisti, tra gli altri, Balla, Boccioni, Carrà, Prampolini, Colla, Fontana, Burri e Scialoja. In definitiva sono stati selezionati i nomi più rappresentativi di una scelta espressiva fondata sull’indagine e sulla raffigurazione della materia.
Si parte dalla macchina, dall’analisi del movimento fino a giungere al Polimaterismo Futurista di Prampolini. Illuminanti le parole dell’artista: “L’arte polimaterica non è una tecnica ma – come la pittura e la scultura – un mezzo di espressione artistica…” (da E. Prampolini, Arte Polimaterica, Roma 1944).
Ginsborg inserisce, nella sala che accoglie questo tema, il proprio contributo storico. Il percorso si intitola MACCHINA E MOVIMENTO; VIOLENZE. Estrapola il soggetto dal quadro di Carrà, La Stazione di Milano (1909) e lo analizza come luogo storico, assunto come simbolo della vita economica e sociale d’Italia.
..........La terza sezione, Tra Naturalismo e Informale, attraverso le opere di Soffici, Carrà, Tosi, De Pisis, Savinio, Morandi e poi Morlotti, Basaldella e Leoncillo (solo per citarne alcuni), esibisce i modi e le espressioni in cui sono trasfigurate le immagini della Natura. Il percorso storico PANE, VINO, OLIO completa lo scenario fornendo dettagli circa il tipo di attività agricola praticata e di conseguenza ci illustra il paesaggio che si spiega di fronte agli occhi degli artisti.
..........La IV sezione è dedicata all’Astrattismo. Numerosi nomi presentano il proprio contributo, da Balla a Licini, da Capogrossi a Dorazio fino a Turcato. Tutti autori di una significativa svolta dell’arte italiana. La storia affronta il tema CITTA’ E POLITICA e fornisce utili chiavi di lettura per le opere esposte. Ne chiarisce le premesse, svela gli umori, le tendenze politiche, i fermenti alla base delle scelte linguistiche di questi artisti.
Giungiamo alla V sezione, La classicità tra Metafisica, Tradizione e Concetto, momento di crisi e polemica nei confronti dell’arte astratta. Protagonista è il ritorno all’ordine, il recupero della forma, la devota attenzione a restituirle quella classica fisicità. Così assistiamo alla rappresentazione di volti perfettamente ovali; gli oggetti e le figure ritratte richiamano la geometria dei corpi. Si attua una ricerca quasi ossessiva ed esasperata, ben lontana dai modelli classici ai quali questi artisti si ispirano. Qualcosa è profondamente cambiato e, nonostante la volontà di recuperare la figura, spesso si riesce soltanto a raffigurare manichini inanimati. Il percorso storico analizza la classicità, la famiglia, il patronage.
Un passo avanti ed ecco la VI sezione, Espressionismo, Antinovecento e Nuovo Racconto. Si conclude qui lo spazio espositivo delle Scuderie. L’area tematica illustra l’esperienza della Scuola Romana e di Corrente. Un grande pannello di Guttuso rappresenta i funerali di Togliatti, Scipione ritrae Il Cardinal Decano e Ginsborg interviene per parlare di RELIGIOSITA’.
..........Le ultime due sezioni, allocate presso i Mercati Traianei, sono denominate rispettivamente Segnali della comunicazione – Immagini e Installazioni - e Immagine immateriale. La prima offre spazio a quegli artisti che conducono una ricerca artistica affine alla pop art e tra i tanti segnaliamo: Gnoli, Kounellis, Merz, Michelangelo Pistoletto, Rotella e Schifano. L’ultima è dedicata alle sperimentazioni multimediali e interattive più recenti. Tra i presenti: Grazia Toderi, Baruchello, Studio Azzurro, Patella.
Il percorso storico connesso a queste due ultime sezioni si intitola CONSUMI E CONTESTAZIONE e si va dal boom economico ai movimenti femministi.
Un appuntamento denso che coinvolge ben 130 autorevoli artisti ed elabora una articolata esplorazione storica per grandi temi. Un esperimento difficile ma sicuramente ben riuscito.
Solo due osservazioni: l’illuminazione dei dipinti della I sezione al piano terra non è decisamente delle migliori, infine, la scelta di appendere al soffitto il nastro che corre lungo tutta l’esposizione e che contiene i percorsi storici è piuttosto infelice, data la lettura poco agevole che tale soluzione concede.
La mostra è completata dalla proiezione di filmati sul ‘900 messi a disposizione dall’Archivio dell’Istituto Luce.

torna su  

 
CERIS ARTE
Contenitore d'Arte Moderna e Contemporanea