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CALABRIA 2009 RICOGNIZIONE PITTURA

MOSTRA D' ARTE CONTEMPORANEA  
 
 
CALABRIA 2009 RICOGNIZIONE BRUTTURA
Considerazioni su"Sorvegliare e allestire" di Franco Gordano apparso su Calabria Ora Venerdì 17/04/2009 In  "Ora Esatta"
e in particolare sugli interventi sulla Rassegna in una trasmissione televisiva cittadina.
 
Da uno zapping casuale e svogliato in tv mi sono trovato involontariamente in un altro di quei salotti di banalità che ci propina immancabilmente la tv. Questo credevo fosse in un primo momento. La telecamera inquadrava un salotto e alcuni personaggi comodamente seduti in poltrona come ce ne stanno tanti e in uno studio di una delle innumerevoli telelibere della nostra regione. Forse Queste di libero hanno solo il nome o uno spazio visto che le amministrano male e senza alcuna regia o competenza. (Stendiamo un velo pietoso anche sulle inflessioni del loro incerto italiano) Avrebbero certamente e proprio loro la libertà, la facoltà ed il potere di non imitare la tv di stato e le sue brutture. Potrebbero offrirci qualcosa realmente di diverso, costruttivo, culturale…ma stranamente si adattano all’iter malsano ed isterico della casualità della diretta allo sbaraglio. Senza essere invitati questi signori del frivolo dell’arrogante e a volte del grottesco entrano nel nostro quotidiano senza essere invitati. Ma la colpa è sicuramente nostra, spinti dalla nostra curiosità innata che ci nega uno zapping veloce magari su di un altro programma. Il rapimento è oramai fatto! Resto prigioniero della sorpresa! Ecco quindi che tra i presenti e in particolare in alcuni di essi di cui conosco chiaramente nomi, vita e miracoli, ho compreso che si stava parlando (malissimo) della Rassegna Calabria 2009 Ricognizione Pittura. Soprattutto, lasciatemelo dire, il pretesto era quello di parlare intorno alla pittura e alla cultura non certo di gossip o di Grande Fratello…ma il pettegolezzo era sprezzante lo stesso e di cultura… ? Nemmeno una traccia! La curiosità mi ha spinto oltre le prime frecciate date agli organizzatori. Erano evidenti le cattiverie gratuite, le cadute di stile, le inesattezze e il doppio gioco ma soprattutto un’assurda e inqualificabile congiura studiata a tavolino ed in fretta dai presenti su chi si era permesso di definire tale macello, rassegna calabrese. Eppure so che alla Kermesse sono stati invitati solo e tutti gli artisti calabresi operandi dal 1970 al 2009. Magari in un primo momento si è focalizzato particolarmente il territorio cosentino ma ci stanno presupposti e programmi che fanno credere ad altre mostre, ad altre ricognizioni e non solo di pittura. Lo spazio Provinciale del Museo di Santa Chiara è bellissimo e di notevoli capacità. Era la prima occasione offerta agli artisti calabresi (tutti) di mostrarsi e farsi conoscere al pubblico amico in un ambiente idoneo, eccezionale per le esposizioni. Ma evidentemente nessuno calabrese sarà mai profeta in patria…Altro che il “Ritorno ad Itaca” segnalato e prospettato da un critico presente in studio! Sarà un progetto morto sul nascere se divideranno i brutti dai belli e i buoni dai cattivi! Gli artisti calabresi certamente dovranno esporre ma in altri luoghi (neutrali) per raccogliere consensi spontanei…Dovranno viaggiare molto in lungo e in largo e magari saranno conosciuti come artisti internazionali ma mai come calabresi o peggio ancora come cosentini. L’esempio che viene in mente in questo momento è quello di Mimmo Rotella, validissimo esponente del Nouveau Réalisme ed artista prima calabrese e poi internazionale di indubbio valore. Gli hanno dedicato una fondazione a Catanzaro, sua città natale, solo molto tempo dopo la sua morte e quando oramai era un mito e faceva parte già della storia dell’arte. Ebbe a dire infatti una volta che Cosenza era l’Atene della Calabria ma il riferimento di una Catanzaro che lo aveva dimenticato era chiaramente sottinteso. Ma diciamocela tutta sulla rassegna! Si faccia vivo chi è capace di organizzare, storicizzare, contattare e mettere in atto e in così breve tempo poi, una rassegna calabrese e soprattutto senza dimenticare qualcuno. A tal proposito certamente mi corre l’obbligo di citare alcune assenze determinanti da me segnalate prima della mostra agli organizzatori come quella in particolar modo di Francesco Lupinacci ma che mi dicono è stato assolutamente impossibile rintracciare. Il suo nome posso nominarlo con tranquillità come posso affermare che è un’artista calabrese importante e di prestigio ma che è stato un’assente scomodo in meno visto la veemenza usata spesso su di lui da pseudo critici, storici  o cultori della materia che mi fanno credere che ci sarebbe stata una ragione in più per denigrare la Rassegna con Lui presente. Non sono mica sordo e cieco alle banalità, alle cattiverie gratuite e ai subdoli messaggi lanciati in particolare ad uno degli organizzatori. Ne posso tralasciare di parlare dell’accusa infamante e falsa di non aver invitato una lunga lista di artisti calabresi (Attenzione! Molti di questi sono miei amici) che a detta dei presenti erano i più importanti. Questo non è assolutamente vero. Non è così…e per gli ignoranti …che ignorano e che non sono ovviamente stupidi (come è stato ben rimarcato più volte in questa telelibera cosentina) mi corre l’obbligo di informare che tali artisti hanno subdolamente affermato la loro indisponibilità a partecipare alla rassegna per motivi o di famiglia o di lontananza. (C’e chi invece è venuto da Roma o da Milano portandosi indietro la giovanissima prole) Tutto ciò che affermo è rigorosamente documentato e prodotto in e-mail giunte agli organizzatori e ad oggi sicuramente disponibili (per chi ne ha curiosità o maniacale voglia) ad una scrupolosa lettura o come dirsi voglia all’interpretazione o accertamento. Ma se la lingua italiana è ben compresa e letta sia nella stampa (scripta manent) in Italia anche dai moltissimi che parlano speditamente e solo i dialetti…anche le voci le cattiverie ed i pettegolezzi hanno gambe corte e colgono l’obbiettivo prefissato. Perché anche queste voci testimoniano un malcontento ingiustificato. Ecco quindi che apprendiamo, non certo con stupore perché lo avevamo già intuito, ma solo con disgusto di come siano giunte ad alcuni nostri colleghi artisti avvertimenti o meglio intimidazioni a non partecipare a tale Bruttura perché composta da alcuni artisti che non meriterebbero forse manco di essere nati in tale povera Calabria. Qualcuno di essi si è già pentito di non aver seguito il proprio istinto disertando….Altri ancora sono stati invitati alla mostra parallela a Questa che forse si farà (speriamo!) ma alla quale non può partecipare (Udite! Udite!) chi è già presente nella lista dei raccomandati di lusso e quindi fra i modesti o come volete meglio definirli voi…degli appestati della Rassegna. Si sono quindi formati due schieramenti distinti ma la formula era una sola ve lo giuro! Inoltre devo appuntare sulla rubrica di quello che definisco oramai ironicamente L’Oscuro oggetto del desiderio ma che non è certamente quello surrealistico di Luis Bunuel, queste altre dolenti note:

 

Vive l’intimidazione a non far uscire il Catalogo dalle mura della città. Bisognerebbe chiedere ad Hitler di come abbia fatto a far sparire con maestria certa stampa facinorosa.

 

Era palese l’autocelebrazione (evidente) di uno dei presenti supportato dal solito artista doppiogiochista e autodidatta (ma di questo non avevamo dubbi vista la scarsa professionalità) che non ha avuto il coraggio di affermare in pubblico di esser stato scippato di un grosso interesse finanziario quando era fuori (estero?) né tanto meno lo stesso ha presentato ai presenti la lista degli scippati dell’affare. (Corsi a pregare piangenti dietro la porta dello sponsor e dove molto probabilmente si trovava anche lui in quell'istante perché momentaneamente piazzato al primo posto)

 

Tuona l’accusa infamante e il controsenso evidente di non prediligere mai artisti o critici calabresi per le rassegne d’arte e di cultura e poi si osanna immediatamente dopo facendo riferimento e senza pudore alcuno alla Provincia di Catanzaro che invece ha portato Katz in Calabria (ci stanno artisti della Pop Art certamente più importanti che precedono costui e di molto) e il critico Fiz venuto fresco fresco a colonizzare questa terra di ignoranti e sicuramente a detronizzare chi da tempo opera anche male forse come critico e/o come storico d’arte. Il suo nome è stato fatto chiaramente per l’occorrenza ma forse invano visto la sua assenza alla trasmissione ed il suo notorio metro di valutazione assolutamente di parte.

 

Poi come dimenticare la maledizione lanciata alla Rai Regionale che privilegia sempre i soliti ignoti…Come perdere di vista che proprio in questa occasione la Rai, forse, avrebbe ricompattato una volta per tutte l’ambiente? (Vedrete di cosa è capace questa Rai Calabria nell’immediato futuro e di cosa ha progettato per questa Rassegna…)

 

C’e da dire infine che lo stupore diventa proprio sconcertante quando traduci in sentimenti quello che hai sentito dalle bocche di questi figuri. Li conosci assai bene. Sai che si sono trincerati e/o alleati per l’evenienza (esposti?). Qualcuno di loro forse si è trovato lì come caduto in una trappola. Altri, i più determinati, si sono trovati insieme come tanti galli in un pollaio. In realtà si detestano, si odiano, si invidiano a vicenda ma vorrebbero forse apparire con tutte le loro forze come quello che non sono... (Saggi) Del resto uno dei grandi privilegi della saggezza è quello di non scomporsi mai…ma la strada da loro intrapresa evidentemente è quella sbagliata!

 

Claudio Grandinetti
(Un artista Calabrese)

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