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TRASTEVERE IN ARTE 10ma
EDIZIONE |
| Trastevere in
Arte 10ma Edizione |
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10ma
edizione
presenta
il
progetto Internazionale di MAIL ART

- GIANCARLO DA LIO e
TIZIANA
BARACCHI
- AMBASCIATORI
- Vernissage 1-2 settembre 2007
- introduzione critica di Giancarlo Da
Lio
- ORATORIO
DEI BOCCALOTTI (sec. XIV)
- VICENZA Piazza San
Pietro





PARTECIPANTI/PARTICIPANTS
-
ITALIA
TIZIANA BARACCHI, FIORENZO BARINDELLI, VITTORE BARONI, LELLO
BAVENNI, MARIANO BELLAROSA, LANCILLOTTO BELLINI, ANNA BOSCHI,
ALFONSO CACCAVALLE, BRUNO CAPATTI, LAMBERTO CARAVITA, PINO
CONESTABILE, CARMELA CORSITTO, FRANCESCO CUCCI, CATERINA DAVINIO,
MARCELLO DIOTALLEVI, MAURO GENTILE, CLAUDIO GRANDINETTI, GRUPPO
SINESTETICO, PIERPAOLO LIMONGELLI, ORONZO LIUZZI, VALENTINO
MONTANARI, VINCENZO MONTELLA, GIANNI NOLI, GIUSEPPE RICETTI,
PAOLA RIVABENE, CLAUDIO ROMEO, ROBERTO SANCHEZ, ROBERTO SCALA,
DOMENICO SEVERINO, MARIA SPISSU NILSON, LUIGI STARACE, SALVATORE
STARACE, GIOVANNI STRADA, LORETTA TODESCATO, CARLO VOLPICELLA,
ROLANDO ZUCCHINI
-
-
ARGENTINA MONICA
MARISA CARRIZO, MARIA FERNANDA DOGLIA, HILDA PAZ
-
-
AUSTRIA
WILHELM SCHRAMM, ERICH SÜNDERMANN
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BELGIO
BERND REICHERT
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BRASILE
SERGIO
MONTEIRO DE ALMEIDA
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CANADA
LA TOAN VINH
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FINLANDIA
PAUL
TIILILA
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FRANCIA
JULIEN BLAINE, YOLAINE CARLIER, DANIEL DALIGAND,
EUGENIE DUBREUIL, SYLVIE GALLET, REMY PENARD
-
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GERMANIA
MICHAEL FOX, KLAUS GROH, KARL F.HACKER, PETER KÜSTERMANN,
SUSANNA LAKNER, SCHOKO CASANA ROSSO, LUTZ WOHLRAB
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INDONESIA
SETYO
MARDIYANTORO
-
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NORVEGIA
JAROMIR SVOZILIK
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OLANDA
RENEE BOUWS
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SPAGNA
J.M. CALLEJA, ROBERTO FARONA, BARTOLOME’ FERRANDO, RAMON GIMENEZ,
MIGUEL JIMENEZ, ALFONSO MANEZ, ANTONI MIRO, JESUS MANUEL MORENO
MONTERO, SUSAN NASH, CESAR REGLERO
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SVIZZERA
LOTHAR
TROTT
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-
URUGUAY
CLEMENTE PADIN
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U.S.A.
JOHN BENNETT, BUZ BLURR, REID WOOD
-
-

L’
AMBASCIATA DI VENEZIA è nata nel 2003, quale ambasciata culturale
a Venezia della Repubblica degli Artisti, nata in Francia nel
1996. E’ un punto di incontro sia fisico che mentale, naturalmente
ideologico, di artisti provenienti da tutto il mondo. E’ luogo
espositivo permanente per opere di ricerca come quadri, sculture
di piccolo formato, libri e francobolli d’artista. Il suo spazio
espositivo Garage n.3 Gallery ospita mostre temporanee ed
internazionali. E’ anche archivio. Perché Ambasciata? Perché i
suoi ideatori sono Tiziana Baracchi e Giancarlo Da Lio,
nominati in Francia Ambasciatori di Venezia.
Arte e
creatività non conoscono limiti né confini ideologici e tanto meno
geografici. La loro Frontiera è sempre nuova.
Tiziana Baracchi


MAIL ART
ULTIMA PRIMA
FRONTIERA
La Mail Art ha raggiunto la sua maturità.
Eppure molti non la conoscono o credono di conoscerla. Un atto di
superbia spesso generato dall’aver partecipato fuggevolmente ad
una manifestazione ma non sono riusciti a comprenderne
l’essenza. Altri falsi mailartisti organizzano incontri
particolari per non dire strani come per appoggiare un
messaggio partitico in vista delle elezioni e/o
manifestazioni simili ad operazioni commerciali. Eppure alla
Mail Art sono state dedicate opere critiche mature scritte da
persone attive del Network e congressi internazionali seri ce ne
sono ormai con cadenza annuale, famosi incontri dove ci si conosce
e si cerca di fare il punto sulla situazione. Possiamo quindi
servirci di una traccia significativa. Una traccia storica che può
iniziare con le FuturBalla .All’inizio si tratta di una
partecipazione istintiva. E’ così che qualcuno potrebbe fare
Mail Art senza esserne consapevole e senza conoscere il Network.
Realtà che scoprirà più tardi. La Mail Art è un’arte senza
mercato, affidata per la diffusione al Postino, operatore
inconsapevole, a cui viene affidata tutta la nostra
speranza. Un atto di fiducia anche perché la posta funziona non
sempre bene. Ma qualche volta nello svuotare la cassetta postale
si rimane sorpresi dell’abilità del Postino nel consegnare Mail
Art con l’indirizzo del destinatario scritto in forma
imprecisa. Ma il Postino ormai ha individuato chi nella zona
riceve i “messaggi strani” e li recapita con fiducia. Ma il dubbio
permane su ciò che possibilmente non è stato mai recapitato.
Perché sempre qualcosa va perso, vero dramma. La comunicazione
manca di qualche tessera, magari significativa. E il dubbio rode
il vero mailartista. Ma l’ottimismo nel mezzo postale resiste. La
Mail Art è soprattutto comunicazione, partecipazione ai progetti
di tanti altri ma il vero mailartista ha anche un proprio
progetto. La Mail Art è un’arte democratica perché nessuno che
risponde al progetto viene escluso dall’eventuale esposizione,
catalogo o altra diffusione pubblicitaria. Ma qualche volta tutto
questo non accadde. Inoltre la Mail Art è un vero esempio di arte
globalizzata. In genere il Network riguarda tutti i continenti e
molto spesso il tema riguarda temi del vivere, della sfera
sociale, economica e del tempo libero e di qualsiasi altro aspetto
di carattere generale. Che fine faranno gli archivi di Mail Art
spesso legati ad personam? I maggiori mailartisti hanno archivi
legati al proprio progetto e al materiale ricevuto nel corso degli
anni proveniente da tutto il mondo. Catalogarli, conservarli e
renderli fruibili, altro grosso problema. Mail Art è solo una
moda? Una moda insidiata dal fax e dalla email? Ma tutto questo
non è Mail art anche se a qualche amante del PC farebbe
comodo crederlo. Il fax e il PC non riescono a rispettare alcune
condizioni fondamentali. Il ricevere un’opera cartacea che può
essere manipolata, toccata, sensazione fondamentale,
insostituibile per partecipare all’emozione di chi l’ha fatta e
spedita al nostro indirizzo. Una scelta da parte di chi molte
volte non si conosce fisicamente. Ma è solo un nome, un indirizzo
che abbiamo imparato a conoscere. Ad individuare in mezzo a tanti
progetti e che forse un giorno riusciremo a conoscere fisicamente
in un meeting. Qualcuno nel corso degli anni si estranea dalla
Mail Art poi risente la necessità di rientrare in gioco. E il
numero dei partecipanti per tutta una serie di motivazioni,
facilmente intuibili, si rinnova. La Mail Art come L’Araba Fenice
rinasce sempre dalle sue ceneri. E’ la più eterna, libera
espressione artistica. Non il singolo pezzo, formato, tecnica ma
l’insieme è la sua forza. Svuotando la cassetta postale possiamo
pensare che lassù qualcuno ci ama.
Venezia, Giugno
2007
Giancarlo Da Lio
TRASTEVERE IN ARTE
Il tema
della luce. Una doppia valenza, storica e artistica. La
prima sottolinea la storia sociale del quartiere oltre
Bacchiglione simile ad altre realtà della nostra Italia. Dura
realtà accentuatesi nella seconda metà dell’800. Periodo di lotte,
speranze, rivendicazioni. Un Veneto attivo, presente nel mondo
della solidarietà, dei banchi di mutuo soccorso, delle leghe. Una
situazione ormai lontana ma non troppo se consideriamo il problema
della qualità della vita. Questo antico spirito del Trastevere
vicentino possiamo riscontrarlo nella presenza di strutture di
assistenza a coloro che hanno dato e spesso si tende a scartarli
come pezzi imperfetti, inutili. Ma l’uomo è qualcosa di più. E la
seconda valenza con il tema legato al concetto di luce ci porta a
una visione positiva di Franco & Daniele, i due organizzatori,
pigmalioni ormai storici di questa manifestazione. Luce come
illuminazione psicologica, mentale. Tutti percorsi diversi si
avvicinano alla luce. Soprattutto l’artista dimostra una
particolare sensibilità. Attraverso percorsi più o meno
difficoltosi ma che lo portano a risultati che “dona”
generosamente agli altri. Anche questa manifestazione vuole essere
una occasione di luce, al di fuori degli schemi
convenzionali.
Giancarlo Da
Lio
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