Artwork Gallery

       
                 
       
                 
       
                 
      © Architetto Gabriello Grandinetti
Paesaggi virtuali
Paesaggi sospesi tra l’onirico e il virtuale, prefigurano spazi  di architettura immersi in un vuoto senza tempo…visioni di città attraversate dal silenzio o in equilibrio tra Artificio e Natura. Metafore del delirio secolare dell’uomo che sogna l’automazione che lo riscatti dalla schiavitù.
Qui l’architettura non può corrispondere al bisogno primordiale di un riparo, di un tetto che ne adombri le  contingenze. Questa la chiameremo edilizia. L’architettura non può soddisfare i bisogni e le congiunture dell’aurea mediocritas. Essa domina lo spazio, per mezzo della materia, e lo trascende per mezzo dell’Immortalità  assoluta della Bellezza. Il mito della Città Ideale sembra riemergere, in maniera salvifica , a pochi passi dall’Apocalisse, che già si preannuncia nell’incipiente deficit energetico del terzo millennio…
  Gabriello Grandinetti                               

Sculture

 
Omaggio a Kierkegaard   Una risata vi seppellirà
 
Altare della Patria Spento   Altare della Patria Acceso
 
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