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HINTERLAND METROPOLITANO
Posto in una felice posizione baricentrica rispetto al sistema infrastrutturale su cui gravita l'Università della Calabria, l'Hotel Majorana ne intercetta lo snodo autostradale della A3 Cosenza nord, la s.s. 107 nonché la vicina stazione ferroviaria della tratta Paola-Cosenza.
L’alta qualità urbanistica dei servizi connessi al terziario avanzato e al polo universitario, promuove nell’ambito della ricettività alberghiera e delle strutture dell’ospitalità una crescente domanda di cui l’Hotel Majorana si fa attento interprete.
   

   
                 
 

 

   
                 
LA STRUTTURA
Concepito secondo la collaudata formula “Bed & Breakfast” al servizio di un turismo d’affari sempre più esigente, l’Hotel Majorana non trascura un approccio ammiccante soprattutto al look da cui si è subito sedotti. Già dall’esterno la struttura è immediatamente percepibile per il suo forte carattere autoreferenziale.  L’edificio è avvolto da cinture di mosaico in pasta di vetro, alternate cromaticamente e trafitte da grandi oblò vetrati su cui domina la specchiatura in curtain wall blu riflettente.
   

   
                 
 

     
                 
 

 

   
                 
GLI INTERNI
Sull’ingresso una porta girevole, posta al centro di un plateau ad anelli concentrici di tesserine vitree iridescenti, introduce nella hall.  Il design d’interni, rigorosamente minimalista, sembra tradursi nell’adagio funzionalista “less is more”.
Lo spazio, avvolgente e curvilineo, non dà tregua alle linee rette. Tutto è sinuoso così come le due “front line” speculari  che costituiscono rispettivamente i banchi reception e american bar, anch’esse impreziosite da nastri policromi mosaicati su cui plana la morbida atmosfera creata dalle sospensioni in vetro  rouge. La preziosità dei materiali impiegati appare in tutta evidenza nel pavimento che lastrica in cristallino tutta la superficie della hall. Così come gli stucchi madreperlacei delle colonne che si stagliano dallo sfondo scuro delle pareti. Queste sono impreziosite da un’avvolgente boiserie, in legno wengué e ricorsi d’acciaio, che le ricopre senza soluzione di continuità. Dissimula le spire di un’anaconda il morbido divano continuo in pelle bordeaux che si snoda lungo le pareti curve.
     

Arch. Gabriello Grandinetti

 
 
ENERGIA PULITA IMPIANTO FOTOVOLTAICO
Rendering Ing. Franco Perrone, Eugenio Intrieri

Arch. Gabriello Grandinetti       Arch. Gabriello Grandinetti       Arch. Gabriello Grandinetti

 

Arch. Gabriello Grandinetti       Arch. Gabriello Grandinetti       Arch. Gabriello Grandinetti

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