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• S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • ( Vedi Skyscrapers Evolution 2011) ►
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D. La torcia di Prometeo è sempre accesa dunque? R. Ieri come oggi le radici simboliche vanno via via scolorandosi nelle vistose performances architettoniche che rispondono ad una domanda di “seduzione”, il cui look autoreferenziale sembra aver ormai espulso ogni carica idealista. Il budget illimitato (vedi Dubai city) ha convertito il sogno illuminista al pari di un qualsiasi brand pubblicitario. Gli skyscrapers diventano le rutilanti icone di ogni sistema di potere. D. E’ auspicabile un limite di buon senso agli eccessi?
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R. La percezione che l’alto grado raggiunto dalla tecnica renda plausibile ogni azzardo, pone ancor più in evidenza il dubbio secondo cui non tutto ciò che è tecnicamente possibile sia eticamente legittimo. L’architettura è tra quelle attività umane che più di ogni altra incidono sui comportamenti del prossimo. D. Sembrerebbe un problema tra etica ed estetica se non ci fosse di mezzo l’appiattimento generato dalla globalizzazione da cui ha origine la patologia del “ non luogo” privato degli ancoraggi a qualsiasi identità geografica e culturale. R. La risposta più adeguata, che apre nuovi scenari a una ritrovata qualità dell’ecosistema, deve richiamarsi ad un principio di sostenibilità globale (olistico) attraverso lo sviluppo delle biotecnologie. La Conferenza Internazionale di S. Francisco “ Ecocity WORDL summer 2008” traccia le linee guida dell’ Ecocittà futuribile non più sottomessa all’orgia bipolare del petrolio e dell’automobile. Perché l’architettura dei grattacieli diventi paradigma della modernità del terzo millennio dovrà necessariamente essere ecosostenibile D. Il tuo modello virtuale di grattacielo, mentre si riflette narcisisticamente in un gioco di specchi, espone sinuosità aerodinamiche non prive di fruscianti ammiccamenti con lo scirocco. I terrazzi che degradano a spirale sono petali il cui tropismo sembra orientare verso la luce dell’est, lungo un ipotetico orizzonte mediterraneo e perennemente trafitti dai raggi solari . Gli stralli di quelle torri medievaleggianti dissimulano gli alberi di un vascello a cui le vele sono negate. E poi quella cuspide in cima alla cupola è un parafulmine o una spada, neutralizza il fulmine o il drago? R. Senza sottrarmi al gioco di metafore direi che, alla luce della sbandierata crisi economico-immobiliare, neutralizza il vento. Mi viene in mente quella nave descritta da J. Conrad in “Linea d’Ombra” immobilizzata nell’oceano dalla bonaccia mentre il suo capitano, attraversato dai dubbi che mettono a dura prova la sua capacità , si interroga sul senso della vita. Ma alla fine il vento arriverà. In bocca al lupo capitano ! F. R • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • S K Y S C R A P E R S • G R A T T A C I E L I • • S K Y S C R A P E R S E V O L U T I O N 2 0 1 1 •
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