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PORTALI D'ARTE CONTEMPORANEA

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M.I.M.A. Museo Internazionale Mail Art
Stage, mostre, corsi ...di Claudio Jaccarino
UN DO Network per l'Arte ContemporaneaGli appuntamenti di aprile e maggio 2017

new.gif (17000 byte) MOSTRE SEGNALATE

   
“TOUCH” Lunedi` 27 gennaio 2020 alle ore 11.00
VISIONI ALTRE spazio espositivo situato nel Campo del Ghetto Novo 2918
a ricordo nel giorno della memoria presenta un progetto ideato da
Giulio Malfer e Piero Cavagna
“TOUCH”.
a cura di Adolfina de Stefani
Touch e` un progetto che vuole esplorare la seconda memoria,
quella che non avra` piu` i protagonisti reali a raccontarla.
Giulio Malfer e Piero Cavagna,
hanno seguito per la Regione Toscana il Treno della Memoria 2019,
realizzando, insieme ad alcuni studenti, un progetto artistico che riveli,
in modo immediato, cosa vuol dire ricordare.
“Pensavo e` bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra”
(Fabrizio de Andre´, Amico fragile)
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VISIONI ALTRE – Cannaregio Campo del Ghetto Novo 2918 VENEZIA
Adolfina de Stefani
artista e curatrice
adolfinadestefani@gmail.com
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FRESH CUTS
TAGLI FRESCHI
EXPLODING RED PIANO KEYBOARD

 

Si naugura giovedì 13 febbraio 2020 alle ore 17:00, FRESH CUTS | TAGLI FRESCHI e EXPLODING RED PIANO KEYBOARD di e con Coco Gordon ricordando il movimento FLUXUS. Presentazione e testo critico a cura di ASIA ROTA. In Occasione della presenza dell’Artista FLUXUS Coco Gordon VISIONI ALTRE ha inteso omaggiare il movimento FLUXUS invitando artisti di diversa provenienza ad esporre dal 1 al 13 febbraio 2020, negli spazi della galleria opere di dimensioni 30x30cm.
Artisti presenti:
Riccardo Albiero ITALIA, Andreina Argiolas ITALIA, Franco Ballabeni ITALIA, Enrico Baracco ITALIA, Vittore Baroni ITALIA, Mariano Bellarosa ITALIA, Pedro Bericat SPAGNA, Carla Bertola ITALIA, Nicola Bertolio ITALIA, Giovanni Bonanno ITALIA, Maurizio Bonato ITALIA, Enrico Bonetto ITALIA, Anna Boschi ITALIA, Paolo Bottari ITALIA, Mirta Caccaro ITALIA, Roberto Cannata ITALIA, Barbara Cappello ITALIA, Angela Caporaso ITALIA, Lamberto Caravita ITALIA, Libera Carraro ITALIA, Massimo Cartaginese ITALIA, Lucia Chiavegato ITALIA, Alessandra Chiesa ITALIA, Maria Credidio ITALIA, Agnese Cunego ITALIA, Andrea Dal Broi & Link HG ITALIA, Ruggero D’Autilia ITALIA, Daniel de Culla SPAGNA, Adolfina de Stefani ITALIA, Paola Doria ITALIA, Carla Erizzo ITALIA, Maurizio Favaretto ITALIA, Fernanda Fedi ITALIA, Luc Fierens BELGIO, Mauro Fornasier ITALIA, Leo Franceschi ITALIA, Giuliano Franco ITALIA, Nicola Frangione ITALIA, Barbara Furlan ITALIA, Agatino Furnari ITALIA, Gino Gini ITALIA, Paolo Gobbi ITALIA, Isabel Gomea de Diego SPAGNA, Roberta Gomiero ITALIA, Coco Gordon Stati Uniti, Claudio Grandinetti ITALIA, Elena Greggio ITALIA, Viviana Gris ITALIA, Paolo Gubinelli ITALIA, Alessandra Gusso ITALIA, Benedetta Jandolo ITALIA, I Santini del Prete ITALIA, LAMIABELLA ITALIA, Pina Lavanga ITALIA, Pierpaolo Limongelli ITALIA, Anna Laura Longo ITALIA, Gianpaolo Lucato ITALIA, Bruno Lucchi ITALIA, Oronzo Liuzzi ITALIA, Anna Laura Longo ITALIA, Gianpaolo Lucato ITALIA, Bruno Lucchi ITALIA, Ruggero Maggi ITALIA, Giuliano Mammoli ITALIA, Silvia Manazza ITALIA, Antonello Mantovani ITALIA, Sergio Marchioro ITALIA, MELARANCE (Marité Bortoletto, Silvia Martini, Micaela Spinazzé)ITALIA, Monica Michelotti ITALIA, Virginia Milici ITALIA, Enrico Minato, Francesco Mingaroni ITALIA, Mauro Molinari ITALIA, Emilio Morandi ITALIA, Patrizia Nicolini ITALIA, Walter Pennacchi ITALIA, Ioan Pilat ITALIA, Teresa Pollidori ITALIA, Veronique Pozzi Painè ITALIA, Massimo Puppi ITALIA, Rossella Ricci ITALIA, Angelo Ricciardi ITALIA, Nino Walter Riondato Italia, Armando Riva ITALIA, Sabina Romanin ITALIA, Imerio Rovelli ITALIA, Gianni Sandonà ITALIA, Roberto Scala ITALIA, Claudio Scaranari ITALIA, Grazia Sernia ITALIA, Domenico Severino ITALIA, Marilena Simionato, Gruppo Sinestetico ITALIA, Lucia Spagnuolo ITALIA, Laura Spedicato, Rossana Stiazzi ITALIA, Giovanni e Renata Strada ITALIA, Jaromir Svozilik NORVEGIA, Renata Tabanelli ITALIA, Fausto Trevisan ITALIA, Giorgio Trinciarelli ITALIA, Maddalena Tuniz ITALIA, Paola Turra ITALIA, Stefano Turrini ITALIA, Moreno Ugo ITALIA, Diana Isa Vallini ITALIA, Generoso Vella ITALIA, Angelo Ventimiglia ITALIA, Mario Verdiani ITALIA, Marilena Vita ITALIA, Alberto Vitacchio ITALIA, Antonio Zago ITALIA, Alessandro Zanini ITALIA, Elisa Zardo ITALIA, Fanny Zava ITALIA.
durante l’inaugurazione performance: “3 DANCES FOR PAPER PIANO” SUPER SKY WOMAN di e con Coco Gordon
EXPLODING RED PIANO KEYBOARD installazione in progress di Coco Gordon avrà inizio il giorno 1 febbraio e culminerà il giorno 13 febbraio con l’inaugurazione dell’intero progetto.
aperta al pubblico dal 1 al 13 febbraio 2020
con orario 11.00 – 14.00 | 15.00 – 18.00,
ingresso gratuito.
"Continuo a potenziare me stessa in quanto donna che sta invecchiando per rendere visibili profonde ricerche culturali, e per creare un impatto sull'etica di pensiero/comportamento e sull'integrazione mente-corpo-spirito della nostra struttura moderna" Coco Gordon Coco Gordon, di origini italiane, è tra le più significative artiste " intermediali" americane. Ha radici nel movimento "Fluxus", anche se oggi preferisce non essere inserita in nessun gruppo specifico. Al centro dei suoi molteplici lavori si colloca l'intenzione di creare consapevolezza nei confronti dei problemi ecologici e sociali del nostro mondo.
Scritto storico-critico a cura di Asia Rota
Nel 1961 George Maciunas fonda il movimento Fluxus “caratterizzato da una totale apertura del linguaggio artistico a tutti i materiali del mondo e a tutti i flussi dell’esistenza”, si tratta non solo di opere fisiche ma anche e soprattutto di azioni che hanno come obiettivo portarci a riflettere sulla quotidianità e sull’arte, sul rapporto fra le due e sulla distanza fra le due.
Le modalità di espressione di questo nuovo movimento sono decisamente ampie: oltre alle opere pittoriche che hanno come punto di partenza l’informale/gestuale, grandi protagoniste sono la performance, l’happening, la musica, il cinema, il design, la letteratura, la corrispondenza postale; in particolare è interessante soffermarsi sul fatto che Fluxus sia un movimento aperto, o come meglio precisa Dick Higgins “un momento nella storia, un’organizzazione, un’idea, un modo di vivere, un gruppo di persone non fisso che compie fluxusvalori”: si tratta di un gruppo aperto e non definitivo di cui tutti possono fare parte anche solo per un momento, e senza necessità di dichiararsi tali davanti agli altri componenti del gruppo.
È un modo di essere all’interno del mondo artistico che include tutti coloro che lavorano con materiali quotidiani, spesso di riciclo, in un particolare rapporto con la vita e con il caso (o caos) in un’etica molto spesso marcata: il nome richiama una trasformazione costante che non consente una definizione chiara e delimitata del movimento, possiamo quindi affermare che si tratti di una ricerca ancora oggi in continuo sviluppo.
Fluxus mette in discussione la distinzione fra arte e non-arte, ridicolizzando ogni idea di esclusività, di unicità, di individualità dell’artista, ironizzando sulla perizia tecnica, sulla ricercatezza, sull’altezza o profondità d’ispirazione, in questo si intravede una matrice Dada, dalla quale viene però a differenziarsi per l’apertura ad un gruppo di artisti molto più ampio e “popolare”. Fluxus non include solo ciò che viene riconosciuto come opera d’arte, ma anche tutto ciò che è semplicemente rivolto al creativo poiché l’unico vero obiettivo del suo artista è la realizzazione di un lavoro che ha responsabilità primariamente nei confronti dell’arte stessa, non si rivolge alla critica che precedentemente indicava la propria approvazione/ disapprovazione: il successo artistico è connesso alla creatività di un certo lavoro e del suo creatore, in un mondo ideale che esclude la consacrazione da parte della critica, eliminando la vecchia idea di sistema artistico. Il movimento fondato da Maciunas, dunque, si arricchisce di contenuti nuovi tramandati dal passato artistico e dagli avvenimenti storici, ma al tempo stesso semplifica le sue modalità di messa in scena, facendosi più scarno nell’espressione, più povero e/o naturale nella materialità, più rapido nell’elaborazione, più pulito nel contenuto.
Fluxus conserva molto del precedente Dada, tanto che insieme ad altre forme artistiche contemporanee fra cui la Pop Art, viene spesso richiamato sotto il nome più ampio di Neo- Dada (Maciunas stesso chiamava inizialmente il movimento Neo-dadaism), questi tre diversi movimenti possono giungere a soluzioni visivamente molto simili, ma la differenza sostanziale è intangibile eppure importante: mentre Dada è un tipo di espressione che rifiuta l’arte, quindi un’anti- arte, Andy Warhol dichiara che “tutto è arte”, e Joseph Beuys sostiene che “anche pelare una patata può essere arte”, insomma, mentre il primo elimina l’idea di arte ed invece esalta l’idea di vita come “ben più interessante” rispetto all’arte, la Pop Art innalza la semplicità al livello dell’arte, ed il Fluxus abbassa l’arte al livello della semplicità, mantenendo la stessa ideologia creativa Dada ma semplicemente al contrario di essa non rinnegando l’idea di arte ed ampliandola ad un gruppo aperto e illimitato, la differenza non è tanto nel risultato estetico ma nell’intenzione artistica.
La mostra è visitabile dall’ 1 a Giovedì 13 febbraio 2020,
è organizzata da VISIONI ALTRE | Adolfina de Stefani.
apertura e orari dal mercoledì alla domenica
11.00 – 14.00 | 15.00 - 19.00 - Ingresso libero
www.visionialtre.com | infovisionialtre@gmail.com | adolfinadestefani@gmail.com + 349 8682155
VISIONI ALTRE – Campo del Ghetto Novo 2918 – Venezia
Adolfina de Stefani
artista e curatrice
ICONE Si inaugura sabato 21 dicembre 2019, alle 17.00 presso l’Oratorio di Santa Maria Assunta SPINEA (VE), la personale dell’artista Liubov Pogudina “ICONE” a cura di Visioni Altre – Adolfina de Stefani, presentazione critica a cura di Iulia Tarciniu Balan. La mostra, visitabile fino a domenica 5 gennaio 2020, e` organizzata dall’Associazione Culturale VISIONI ALTRE con il
patrocinio del Comune di SPINEA (VE);
COMUNICATO STAMPA Per incontrare la bellezza a volto svelato, per attingere alla ricchezza della sua grazia, occorre mediante una trans-ascendenza, mediante un superamento del sensibile e dell'intelligibile oltrepassare le porte del Tempio ed e` l'icona. (Pavel Nikolaevic? Evdokimov) Con ‘’ICONE ‘’ Liubov Pogudina propone una serie di copie di dipinti di diversi autori eseguite seguendo fedelmente regole di un’arte antica sviluppatasi in epoca bizantina, il cui centro principale era Costantinopoli, e con il trascorrere del tempo, la varieta` di stili e di tipologie artistiche si ampliarono in Russia, e nel resto del mondo ortodosso. Le opere dell’artista ci rimandano a questo particolare mondo bizantino con opere dipinte su tavola eseguite seguendo il dettame delle ico^ne antiche sia nell’uso dei supporti che nei cromatismi in particolare il richiamo della doratura elemento importante per la rappresentazione delle immagini sacre. Liubov Pogudina in questo percorso iconografico tra le diverse opere presenti penso sia doveroso soffermarci a riflettere su una copia di un’opera di Ruble¨v Andrej « la Trinita` » dipinto che ness’altra immagine ha la forza di rappresentare il significato vero della “Trinita` “ come una delle piu` belle e significative che esistono nel mondo delle Ico^ne. La scena si svolge con poche figure nel luogo del sacrificio. Un calice eucaristico contiene il capo dell’agnello, e le tre figure perfettamente distinte, dagli elementi di sfondo, alle pieghe delle vesti e a geometrie proprie avvolgono l’infinito che le abbraccia. A sinistra l’angelo che rappresenta il Padre e nel mezzo della trinita` siede il Figlio, alla destra lo Spirito. Figlio e Spirito rendono evidente l’identita` del Padre piegando il capo verso di Lui. Il gesto del Figlio e dello Spirito e` accompagnato da quello dell’albero e della roccia. La figura del figlio al centro determina il vero frutto dell’Albero della Vita poiche` e` lui la vita. La roccia e` il luogo dove Dio comunica. Si noti anche i bastoni pastorali che le tre figure recano nella sinistra vanno accostandosi gradualmente alla verticalita` di quello del Padre. Sulla bianca tovaglia dell’altare la danza delle mani spiega silenziosamente il significato della sacra conversazione. Lo sguardo e i gesti delle figure dicono con
l’essenziale evidenza del simbolo il dramma che ne investe la vita. La distinzione delle figure, nella inseparabilita` della loro luce e del loro dramma, si compie nei timbri cromatici propri di ciascuno. Di oro e` anche la casa alle spalle del Padre. La figura dello Spirito ha la veste azzurra come il manto del figlio, il tutto nella unita` del cerchio della composizione comprese le ali dorate dei tre componenti. Le opere di Pogudina sono realizzate su tavole di legno di varie dimensioni. Sulla superficie viene incollata la tela, dove dispone diversi strati di gesso e colla, procede quindi al disegno, seguono i colori, prima i piu` scuri per poi passare ai chiari e alla doratura. I colori usati hanno una loro rispondenza a vari significati, Il blu, ad esempio, rappresenta il colore della trascendenza, mistero della vita divina. Il bianco e` il colore dell’armonia, della pace, di Dio, che rappresenta la luce. Il rosso e` simbolo dell’umano e del sangue dai martiri. Il verde e` il simbolo della natura, della fertilita` e dell’abbondanza. Il marrone, simboleggia la terra, la poverta` e l'umilta`. La pittura dell’artista rispecchia la modularita` tradizionale stilizzata delle antiche usanze stilistiche dell’iconografia come la bidimensionalita`, la stilizzazione e la dimensione solitamente piccole.

Liubov Pogudina Nata in Russia e da molti anni vive in Italia. Lasua attivita' artistica e' iniziata nel 2002 con il " Gruppo Artistico di Spinea".Ha frequentato i corsi per cinque anni facendo disegno, dipinti ad olio ed acquarello. Si e` diplomata al Liceo Artistico di Venezia ed ha partecipato a numerose mostre collettive organizzate dall'associazione nelle varie sedi del Comune di Venezia dal 2006 al 2014. Ha conseguito il diploma in "Arti visive e Discipline dello Spettacolo -Indirizzo di pittura" dell' Accademia di Belle Arti di Venezia e nel 2016 consegue la laurea nella stessa materia. Dal 2009 segue lezioni sulle Icone bizantine e russe con l’ insegnante iconografa Michela Giordani. Ha partecipato per vari anni con le icone nelle mostre natalizie dei "100 Presepi Spinea"; e nella mostra collettiva " Icone" nel 50° Festa della Madonna del Don" a Mestre - Venezia (2016). I suoi lavori sono presenti in Russia, in Italia, in Ungheria nelle chiese e cattedrali e in collezioni private. Ha donato una Icona della Madonna di Vladimir all'Oratorio di San Leonardo Orgnano di Spinea (2017 - Parroccia di SS.Bertilla). Nell'ottobre 2018 ha presentato una personale di icone nell’ Oratorio Villa Simion a Spinea.

” ICONE”
di Liubov Pogudina
con
inaugurazione sabato 21 dicembre 2019 ore 17.00
l’artista sara` presente all’Oratorio di Santa Maria Assunta, SPINEA (VE). Progetto a cura di VISIONI ALTRE
apertura e orari dal giovedi` alla domenica
15.00 – 19.00 Ingresso libero
www.visionialtre.com - infovisionialtre@gmail.com adolfinadestefani@gmail.com + 39 349 8682155
Oratorio di Santa Maria Assunta, via Rossignago, SPINEA - Venezia

Adolfina de Stefani
artista e curatrice
adolfinadestefani@gmail.com
http://www.visionialtre.com/
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https://www.facebook.com/visionialtreproject
+39 3498682155

PERCORSI ARCOBALENO La prof.ssa Amneris Ulderigi Il 25 nov. 2019 a Recanati presenta
“PERCORSI ARCOBALENO” di CARLO IACOMUCCI
Tre percorsi, tre eventi, a cura della prof.ssa Amneris Ulderigi, che metteranno in luce l'Arte bella di CARLO IACOMUCCI, come incisore e pittore.

PRIMO EVENTO: L’ARTE CHE SPECCHIA I COLORI DELL’ANIMA
vernissage 7 dicembre 2019 – ore17.30 Spazio Cultura Art Gallery - Via Roma 31/a - RECANATI . Presentazione di Amneris Ulderigi con la partecipazione delle ”Persone libro- Ass. Cultura e DONNEdiCARTA .
La mostra rimarrà aperta sino al 6 gennaio 2020
orario apertura mostra: sabato e festivi dalle 17,30 alle 20.00
su richiesta: cell 388.4974303 - 320.0361833

SECONDO EVENTO - Incontro con l’artista dalla “mano ribelle”:

CARLO IACOMUCCI SI RACCONTA E RACCONTA LA SUA ARTE tra incisioni e dipinti ” 14 dicembre 2019 ore 17. 30 - Spazio Cultura - Via Roma, 31/a - RECANATI
Introduce Amneris Ulderigi
orario apertura mostra: sabato e festivi dalle 17,30 alle 20.00
su richiesta: cell 388.4974303 - 320.0361833

TERZO EVENTO “LA SOTTILE MAGIA DELLE INCISIONI”
vernissage 18 gennaio 2020- ore 17,15 CASA VINICOLA G. GAROFOLI, Via Carlo Marx 123- Villa Musone CASTELFIDARDO .

Presentazione Amneris Ulderigi con la partecipazione delle ”Persone libro- Ass. Cultura e DONNEdiCARTA .

La mostra rimarrà aperta sino al 29 febbraio 2020.
Orario apertura mostra: dal lun. al ven. 8,30-13,00 - 14,30-19.30
sabato 9,00-13,00 - 15,30-19,30
cell. 320.0361833

Amneris Ulderigi
per info : 388.4974303 -- 320.0361833
Ricordando il movimento Fluxus Collettiva internazionale in occasione della presenza in galleria dell'artista americana Coco Gordon.
Dal 1 al 13 febbraio 2020 Galleria Visioni Altre di Adolfina de Stefani Campo del Ghetto Novo 2918 30121 Venezia Italia
www.visionialtre.com infovisionialtre@gmail.com adolfinadestefani@gmail.com +39 349 8682155
La mostra sarà aperta al pubblico dal mercoledì alla domenica dalle 14:00 alle 18:00

 

L'AMAZZONIA DEVE VIVERE Nel 1979, dopo alcuni viaggi in Amazzonia, ideai un Archivio ad essa dedicato per evidenziare con alcuni progetti artistici (*) la sistematica distruzione perpetrata da latifondisti senza scrupoli con la complicità dei governi stessi per costruire le tristemente “famose” strade transamazzoniche - vere e proprie incisioni scavate nella pelle della foresta - e per un piano devastante di agricoltura industriale che l'ha scarnificata. La foresta non ha finito di piangere, non ha finito di essere sacrificata per favorire ancor oggi i più biechi interessi.
L'ARCHIVIO AMAZON dopo 40 anni ti invita a spedire esclusivamente per posta uno o più lavori dedicati a questo tema, intervenendo come vuoi su una o più foglie raccolte a terra
Formato massimo: 30x40 cm
Tecnica libera
Scadenza: 29 febbraio 2020
L'idea è quella di realizzare un'installazione (spazio/foresta artistico) con l'aiuto della comunità di mailartisti.
I lavori rimarranno nell'Archivio Amazon.
Documentazione online e sulla rivista Juliet.
Spedire a:
AMAZON
ARCHIVE OF ARTISTIC WORKS AND PROJECT
ABOUT THE AMAZONIC WORLD.
c/o RUGGERO MAGGI – C.SO SEMPIONE 67
20149 – MILANO – ITALY
Sul retro del lavoro indica i tuoi dati ed indirizzo mail (dati che mi invierai, per favore, anche via mail maggiruggero@gmail.com)
Diffondete questo invito a tutti i vostri contatti…. L'AMAZZONIA DEVE VIVERE.
GRAZIE e buon lavoro!
Ruggero

(*) 1979 “Amazon” allo Spazio Sixtonotes, prima mostra di Mail Art a Milano
1980 “Amazonic Trip” Universidad Catolica di Lima, prima mostra di Mail Art in Perù
1981 “Amazonic High Ways” XVI Biennale di San Paolo (Brasile)
Ricordando il movimento Fluxus Collettiva internazionale in occasione della presenza in galleria dell'artista americana Coco Gordon.
Dal 1 al 13 febbraio 2020 Galleria Visioni Altre di Adolfina de Stefani Campo del Ghetto Novo 2918 30121 Venezia Italia
www.visionialtre.com infovisionialtre@gmail.com adolfinadestefani@gmail.com +39 349 8682155
La mostra sarà aperta al pubblico dal mercoledì alla domenica dalle 14:00 alle 18:00
 
Menù d'artista
Mostra internazionale di libri d'artista
 
HERMANN NITSCH BEFORE AND BEYOND Opening: sabato 23 novembre 2019, ore 18.30
25 novembre 2019 – 31 gennaio 2020
In mostra alla galleria Boxart di Verona
AD ETERNA MEMORIA AD ETERNA MEMORIA di Giulio Malfer a cura di VISIONI ALTRE presentazione e testo critico a cura diErika Lacava. Inaugurazione 17 novembre 2019 ore 17.00
Dal 16 novembre al 1° dicembre 2019 apertura dal giovedì alla domenica dalle ore 15.30 alle 19.30
INGRESSO LIBERO
ORATORIO DI VILLA SIMION, via Roma, 265 SPINEA (VE) http://www.visionialtre.com/
www.visionialtre.com | infovisionialtre@gmail.com |adolfinadestefani@gmail.com | + 39 349 8682155
VISIONI ALTRE – Oratorio di Villa Simion, via Roma 265 SPINEA
SAN FELICE SUL PANARO

Con Mariagrazia Galatà e Francesco Mandrino, San Felice diventa capitale della poesia Letture di poesia con Mariagrazia Galatà e Francesco Mandrino a San Felice, che diventa  capitale della poesia per un giorno. La maratona è  in programma sabato 9 novembre nella sala eventi di Ricommerciamo, nella piazza del Comune. Appuntamento alle ore 15 con tanti ospiti provenienti da tutta Italia

PAROLA VIVA

Hangart Studio è lieta di invitarvi il 23 Novembre 2019 alle ore 18.00 all’inaugurazione di Parola Viva  Libri d’artista, mostra d’arte contemporanea che si terrà dal 23 Novembre al 14 Dicembre 2019 negli spazi di Hangart Studio in Via Bargiggia 4 a Pavia. Durante l’inaugurazione interverrà il critico d’arte Giosuè Allegrini e si assisterà alla performance live del poeta Franco Furia. Esporranno le loro opere:Salvatore Anelli, Francesco Aprile, Antonio Baglivo, Calogero Barba, Mauro Bellucci, Carla Bertola, Adolfina De Stefani, Teo De Palma, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma, Fernanda Fedi, Alessandra Finzi, Giovanni Fontana, Ivana Geviti, Gino Gini, Gennaro Ippolito, Ruggero Maggi, Silvia Manazza, Antonello Mantovani, Gianni Marussi, Claudio Romeo, Roberto Testori, Alberto Vitacchio

TIERRA

Vª Exposición Internacional de Arte Postal en Avilés «Tierra» Palacio de Valdecarzana Calle del Sol  133402 Avilés. Asturias. España

LABORATORIO DI CROMOGRAFIA Il Laboratorio di Cromografia si Claudio Jaccarino ha realizzato un intero ciclo di murali a Roreto di Cherasco. Se hai una grigia saracinesca, una porta triste, oppure un muro sbiadito, chiama il Laboratorio per farne un'opera d'arte? Contattaci, noi dipingiamo (quasi) ovunque.Tel 3384576147 oppure via email.
SILVIO VIGLIATURO Fino a domenica 20 ottobre, il bellissimi spazi di Casa Martini, presso lo storico stabilimento Martini & Rossi di Pessione di Chieri, Torino, ospitano la mostra Mixing Glass, personale dell'artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo, composta da circa venti opere, tra maestose sculture in vetro e dipinti, rappresentative della produzione più recente dell'artista, in dialogo con l'importante collezione del Museo Martini di Storia dell'Enologia. La mostra Mixing Glass è visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17).
https://www.instagram.com/mixing_glass/?hl=it
PADIGLIONE TIBET PADIGLIONE TIBET
a cura di Ruggero Maggi
ART NIGHT VENEZIA | 22 GIUGNO 2019 | ORE 21.00 – 24.00
videoproiezione
2011.2019. STORIA DI UN PADIGLIONE PER UN PAESE CHE NON C'È

Anche quest'anno Padiglione Tibet – il padiglione per un paese che non c'è sarà presente durante la biennale veneziana partecipando il 22 giugno 2019 ad Art Night Venezia, l'evento che da anni propone la magica notte dell'arte nella città.
A partire dalle ore 21 sarà presentata una proiezione sulla facciata dei Magazzini del Sale gestiti dalla Reale Società Canottieri Bucintoro, che ha anche gentilmente supportato l'iniziativa.
Padiglione Tibet, ideato nel 2010 da Ruggero Maggi, presenterà un video con i momenti salienti sia delle precedenti 4 edizioni veneziane (2011.13.15.17) sia delle mostre realizzate a Palazzo delle Esposizioni a Torino, al Museo Diotti a Casalmaggiore, alla Biblioteca Laudense di Lodi, al Palazzo Ducale di Genova, al Castello Visconteo di Pavia, durante SetUp Contemporary Art Fair all'interno di SetUp+ Centro Natura a Bologna, alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina.
Significativo sarà anche il video realizzato a bordo dell'imbarcazione Padiglione Tibet in rappresentanza dei colori del Tibet che, durante l'ultima edizione della Vogalonga, ha partecipato - con il supporto del Canoa Club Bobbio - a questa storica regata veneziana che costituisce un importante avvenimento non solo locale ma mondiale.
L'evento rappresenterà anche un momento di riflessione per ricordare la tragica data del 10 marzo 1959 in cui il Dalai Lama fu costretto ad abbandonare il Tibet. Sono ormai trascorsi sessant'anni, ma nulla è stato fatto per ridare speranza e libertà al popolo tibetano.

Padiglione Tibet un ponte di cultura e libertà vuole catalizzare l'interesse dell'opinione pubblica su tale situazione. Un momento per ricordare questo popolo che ormai, purtroppo, si può definire una minoranza etnica che rischia di perdere i più basilari diritti umani, la propria identità ed il proprio patrimonio culturale e spirituale, fondati su concetti di pace e non violenza.

Per ricordare i suoi martiri che si sono immolati per la libertà di altri, per la verità di tutti.

Padiglione Tibet “un sogno che ha lasciato il segno” ma - come diceva Kubrick - “nessun sogno è solamente un sogno”.

Artisti:
Irene Accarini, Anna Achilli, Lucio Afeltra, Roberto Aglieri, Marco Agostinelli, Lorenzo Alagio, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Federica Artuso, Gianni Audisio, Franco Ballabeni, Dario Ballantini, Pierre Ballouhey, Calogero Barba, Piergiorgio Baroldi, Donatella Baruzzi, BAU, Marco Bellantese, Maria Benassi, Luisa Bergamini, Viola Bergamini, Carla Bertola, Giuseppe Bertolino, Ermanno Bidone, Giorgio Biffi, Lorenzo Bluer, Rovena Bocci, Mariella Bogliacino, Giovanni Bonanno, Renzo Bortolussi, Monica Bozzo, Rossana Bucci, Rosaspina Buscarino, Nirvana Bussadori, Orsola Cacici, Davide Calvi, Jorge Canale, Silvia Capiluppi, Angela Capozzi, Paola Caramel, Paolo Carnevale, Bruno Cassaglia, Domenico Castaldi, Stefano Cerioli, Simonetta Chierici, Pino Chimenti, Gianni Chiostri, Lido Chiostri, Tamding Choephel, Circolo degli artisti di Varese, Ciriaca+Erre, Coco, Barbara Codemo, Donagh Coleman, Nicoletta Confalone, F. Romana Corradini, Marzia Corteggiani, Marisa Cortese, Giampietro Cudin, Gianluca Cupisti, Flaminio Da Deppo, Milko Dalla Battista, Sergio Dangelo, Christine Davis, Marco De Angelis, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, Albina Dealessi, Nyima Dhondup, Anna Maria Di Ciommo, Laura Di Fazio, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma, Gillo Dorfles, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Elisa Ferri, Roberto Ficarella, Luigi Filograno, Alessandra Finzi, Dario Fo, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Roberto Franzoni, Bruno Freddi, Giglio Frigerio, Fernando Garbellotto, Ornella Garbin, Ferruccio Gard, Annamaria Gelmi, Luciano Gerini, Ivana Geviti, Riccardo Ghirardini, Ermes Giacomello, Carlos Gigena Seeber, Gino Gini, Guido Giordano, Lillo Giuliana, Antonella P. Giurleo, Robert Gligorov, Bruno Gorgone, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Satish Gupta, Giovanni Gurioli, Peter Hide 311065, Ursula Huber, Gennaro Ippolito, Benedetta Jandolo, K7, Kappa, Oriana Labruna, Paolo Lamarque, Franca Lanni, Bruno Larini, Celeste Lazo, Le Brothers (Le Ngoc Thanh e Le Duc Hai), Silvia Lepore, Lala Lharigtso, Pino Lia, Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, Franco Lippi, Oronzo Liuzzi, Livia Liverani, Francesca Lolli, Gian Paolo Lucato, Massimiliano Lupo, Ruggero Maggi, Sergio Maggi, Francesco Maglia snc, Loredana Manciati, Mandala CON-TA-CI, Antonello Mantovani, Angela Marchionni, Beatriz Margossian, Silvia Mariani, Ruggero Marrani, Fabrizio Martinelli, Gianni Ettore Andrea Marussi, Giampietro Mattolin, Michele Mele, Rita Mele, Claudio Mellana, Lorenzo Menguzzato Lome, Renato Mertens, Cristian Michelini, Fernando Montà, Dimitri Montanari, Lorenza Morandotti, Simona Morani, Giulia Niccolai, Tashi Norbu, Alessandro Novellino, Paolo Nutarelli, Laura Onofri, Orisol, Silvia Ovsejevich, Clara Paci, Lucia Paese, Claudio Pantana, Danilo Paparelli, Patrizia Pelagalli, Sandro Pellarin, Giovanni Pellegrini, Salvatore Perchinelli, Riccardo Pes, Renata Petti, Marisa Pezzoli, Giorgio Piccaia, Matteo Piccaia, Matteo Pieri, Maurizio Pizzo, Plumcake, Siro Polazzetto, Valentina Poli, Giovanni Gensho Ponzoni, Veronique Pozzi, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Alessandro Prevosto, Tiziana Priori, Mario Quadraroli, Angela Rapio, Isabella Rigamonti, Carla Rigato, Giuseppina Riggi, Monica Rizzi, Marco Rizzo, Costantino Rizzuti, Gian Paolo Roffi, Claudio Romeo, Maria Pia Fanna Roncoroni, Pietro Ronzat, Robert Rousso, Jeannette Rütsche, Virginia Ryan, Romina Salvadori, Paola Samoggia, Sergio Sansevrino, Ritu Sarin & Tenzing Sonam, Maria Savino, Roberto Scala, Giuliana Schiavone, Pino Secchi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Anne e Ludovic Segarra, Cesare Serafino, Leonardo – Lucio - Simone Serafino, Danilo Sergiampietri, Elena Sevi, Melissa Simionato, Fabio Sironi, Lucia Spagnuolo, Celina Spelta, Franco Spena, Ilaria Sperotto, Giuseppe Spinelli, Carlo Squillante, Francesco Stefanini, R. Steiner, Anna Surico, Tiziana Tacconi, Roberto Testori, Vittorio Tonon, topylabrys, Micaela Tornaghi, Rosella Vicini, Silvio Vigliaturo, Alberto Vitacchio, Andrea Vizzini, Doriana Vovola, Emanuele Wiltsch Barberio, Monika Wolf, Marcela Zelikowicz.

Testi di:
Adriano Accattino, Giosuè Allegrini, Dino Aloi, Gianluca Anselmo, Stefano Antichi, Elisabetta Bacci, Piergiorgio Baroldi, Massimo Bignardi, Fulvio Bizzarini, Boris Brollo, Lara Caccia, Claudio Cardelli, Mauro Carrera, Giorgia Cassini, Andrea Chinellato, Tamding Choephel, Stefano Dallari, Giulia Fresca, Ornella Garbin, Chiara Gatti, Lorella Giudici, Alexander Larrarte, Enzo Lo Scalzo, Ruggero Maggi, Mimma Pasqua, Roberta Reali, Cristina Romieri, Alberto Rovida, Massimo Scaringella, Giuliana Schiavone, Roberta Semeraro, Tiziana Tacconi, Claudio Tecchio, Trini Castelli, Piero Verni, Roberto Vidali, Emma Zanella, Angela Zenato.

Padiglione Tibet ringrazia Marco Dolcetti (Bucintoro), Marco Agostinelli, Piergiorgio Baroldi, Roberta Reali, Cristina Romieri, Valentina Poli.

PADIGLIONE TIBET
A cura di: Ruggero Maggi
ART NIGHT VENEZIA | 22 GIUGNO 2019 | ORE 21.00 – 24.00
videoproiezione
2011.2019. STORIA DI UN PADIGLIONE PER UN PAESE CHE NON
C'È
Info: www.padiglionetibet.com – maggiruggero@gmail.com – 320.9621497

Canale della Giudecca fermata traghetto: Santo Spirito

Reale Società Canottieri Bucintoro
Dorsoduro 263
30123 Venezia
PITTORICA PITTORICA
Mostra personale di Leo Franceschi.A cura di Visioni Altre
Inaugurazione 1 – 16 giugno 2019 Oratorio di Santa Maria Assunta Spinea (VE)
Apertura: 2 giugno 2019 Via Rossignago
Dal giovedì alla domenica ore 19.00 Spinea (VE) 16.30 – 19.30
Web www.visionialtre.com
Mostra Personale di Shozo Shimamoto
Guglielmo Achille Cavellini e Ryosuke Cohen
Mostra Personale di Shozo Shimamoto - Guglielmo Achille Cavellini - Ryosuke Cohen
Persone ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART <bongianimuseum@gmail.com>
Pavilion Lautania Virtual Valley / Spazio Ophen Virtual Art Museum
Mostra Personale di Shozo Shimamoto - Guglielmo Achille Cavellini - Ryosuke Cohen
IDENTITY OF ARTIST / Marginal Active Resistances
Tre proposte internazionali indipendenti con un testo di Sandro Bongiani presentate in contemporanea con la 58th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2019 e in occasione del decennale dello Spazio Ophen Virtual Art Gallery.
Inaugurazione lunedì 13 maggio 2019 ore 18:30
13 maggio - 24 agosto 2019

Lunedì 13 maggio alle ore 18.30 lo Spazio Ophen Virtual Art Museum è lieta di inaugurare IDENTITY OF ARTIST / Marginal Active Resistances, tre personali dedicate a tre artisti di confine “marginal attivi” presentati negli spazi del Pavilion Lautania in contemporanea con la 58th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2019. Le rispettive mostre sono accompagnate da un testo critico di Sandro Bongiani e sono visitabili fino al 24 agosto 2019.

Lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery in occasione della 58° Biennale di Venezia 2019, intende dedicare l’attenzione come evento indipendente e collaterale presso il “Pavilion Lautania Virtual Valley” a Shozo Shimamoto, Guglielmo Achille Cavellini e Ryosuke Cohen che riassumono compiutamente il lavoro di una ricerca marginal-attiva che inizia tra gli anni 50 e 60’ con Shozo Shimamoto, G. Achille. Cavellini, fino al lavoro recente svolto dal giapponese Ryosuke Cohen. In linea con il tema generale “May You Live In Interesting Times” della 58th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2019 che indaga sugli aspetti precari della nostra esistenza attuale, con una lettura della realtà osservata da più punti di vista, fra modi diversi di interpretare il mondo. Per questo evento internazionale vengono presentati 24 opere ciascuno dei tre artisti, in tre sale personali diverse, proponendo le performances, le opere Bottle crash, gli interventi Head body e le proiezioni sulla testa di Shozo Shimamoto, considerata dall’artista del gruppo Gutai la più piccola galleria al mondo, il ciclo dei lavori Pop degli anni 60’, i Carboni e le Casse che contengono opere distrutte create tra la fine degli anni 60 e i primi anni del 70’ di Guglielmo Achille Cavellini e il lavoro dell’artista Ryosuke Cohen, ancora attivo, che presenta una serie di Brain Cell e diversi Fractal Portrait Project realizzati in questi ultimi anni fino ai lavori recenti del 2019 in oltre 33 anni di continua e assidua ricerca. Le opere ancora poco conosciute al grande pubblico dei tre artisti nascono dal bisogno di collocarsi al di là di un confine, in un’area di ricerca “marginale” capace di definire e porsi in forma alternativa alle ricerche ripetitive prodotte dal sistema ufficiale dell’arte. Un’invenzione giocata a tutto campo su “universi possibili”, intesa come il luogo privilegiato per rilevare nuove ipotesi di lavoro che nella dimensione creativa e mentale suggeriscono nuove possibilità di ricerca, tra la libertà della creazione e la globalità intelligente del fare arte. Permane in loro la proposta convincente di una ricerca volutamente di confine in un particolare campo di azione svolto tra performance, scrittura e rappresentazione, come spartiacque al modo omologato e spesso monotono proposto dal sistema istituzionale dell’arte. Si ringrazia l’Associazione Shozo Shimamoto di Napoli, l’Archivio Guglielmo Achille Cavellini di Brescia, l’Archivio Ryosuke Cohen di Ashiya - Hyogo (Giappone), la Collezione Bongiani Art Museum di Salerno e diversi altri archivi pubblici e privati per aver concesso le opere e aver permesso la realizzazione di questo importante evento internazionale.

Pavilion Lautania / Spazio Ophen Virtual Art Museum
Via S. Calenda, 105/D – Salerno (Italy). Tel/Fax 089 5648159
e-mail: bongianimuseum@gmail.com
Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

BIOGRAFIA
SHOZO SHIMAMOTO
Osaka 1928 - 2013, Japan

Shozo Shimamoto nasce ad Osaka, in Giappone, nel 1928. Co-fondatore del gruppo Gutai, insieme a Jiro Yoshihara, è stato uno degli artisti più sperimentatori del secondo dopoguerra. Il Gutai, primo movimento artistico radicale del Giappone, si sviluppa sul finire degli anni Cinquanta quasi in contemporanea all’arte informale europea e americana, con l’intento di rinnovare la tradizione artistica giapponese. Le prime sperimentazioni artistiche, gli Ana (Buchi), risalenti aalla fine degli anni quaranta, consistono in una serie di fogli di carta coperti da uno strato bianco di colore, su cui strofina il proprio corpo fino a creare degli squarci. Dopo aver frequentato assiduamente lo studio di Yoshihara, decide, insieme col maestro, di fondare il gruppo Gutai – Movimento d’Arte Concreta, nel 1954 A questi primi esperimenti segue Cannon Work, in cui colore è sparato sulla tela attraverso un piccolo cannone, opera che costituisce l’inizio del percorso dedicato alla liberazione casuale dell’espressività della materia. Da lì a poco Shimamoto sviluppa la tecnica del bottle crash, una pratica consistente nel lanciare bottiglie piene di colore sulla tela. L’opera diviene il risultato di un processo di relazione tra gesto e materia, tra azione e colore, il cui leitmotiv è la casualità e l’artista è attore e interprete di un’azione performativa che viene condivisa con il pubblico, testimone e completamento dello scenario di colore costruito dall’artista. Nel 1972, con la morte di Yoshihara, Shimamoto s’interessa alla Mail Art, pratica d’avanguardia che consta di invii di lettere, cartoline, buste e simili, innalzati al grado di artisticità da manipolazioni ad hoc e recapitati a uno o a più destinatari tramite posta. Shimamoto ne sviluppa una concezione personale: la sua testa rasata diviene il mezzo su cui scrivere, dipingere o apporre oggetti. Nel 1987 viene invitato dal Museo di Dallas a celebrare il centenario della nascita di Duchamp, per il quale proietta messaggi di pace e spezzoni di film sulla sua testa. Negli anni Novanta recupera la tecnica del Bottle Crash, riempiendola di nuovi significati, e realizza una serie di performances in America e in tutta Europa. Nel 2004 realizza una performance in elicottero come anticipazione della successiva Biennale di Venezia del 2005. Nel maggio 2006 la Fondazione Morra di Napoli ospita una performance “Un’arma per la Pace”, nella storica Piazza Dante, in cui l’artista giapponese getta una sfera piena di colori su una tela, sollevato dal braccio di una gru e accompagnato al pianoforte da Charlemagne Palestine. Muore ad Osaka nel 2013.


BIOGRAFIA
GUGLIELMO ACHILLE CAVELLINI
Brescia 1914 -1990

Nasce a Brescia nel 1914 in una famiglia di commercianti, alla cui attività collaborerà per gran parte della sua esistenza, assicurandosi un’autonomia economica che sarà condizione essenziale per la sua indipendenza artistica. Dopo alcune prove di iniziazione al disegno e sporadici tentativi pittorici interrompe quello che sembra un desiderio innato per convogliare tutta la sua capacità espressiva in un progetto collezionistico che lo vedrà giungere ai vertici internazionali raccogliendo e promuovendo le opere degli artisti suoi contemporanei impegnati in una ricerca informale-astratta. Riprende nei primi anni Sessanta un’attività personale sentendosi pronto a ripartire dall’esperienza fatta come collezionista per cercare una propria autonomia di linguaggio. Già da allora prova a coniugare il lavoro di altri autori in un processo di appropriazione che porterà avanti durante tutta la sua attività artistica. Parte dall’esperienza pittorico informale che modula attraverso un segno autonomo che sottolinea la scrittura autobiografica e coinvolge elementi della sua realtà personale. Nel 1965 usa gli oggetti della sua attività quotidiana unendoli a sfondi di scarto industriale in una sorta di autobiografia oggettuale. Vengono poi le cassette che contengono le sue opere precedenti soggette ad una sistematica autodistruzione e gli omaggi ad autori che rappresentano la storia dell’arte in forma di francobollo celebrativo o di ricostruzione fantastica delle loro opere più famose in cui inizia a rapportare se stesso. Dal 1968 produce i carboni bruciati con cui estende i due concetti di distruzione e celebrazione in un lavoro sistematico ed accurato su di una buona fetta della storia dell’arte. Nel 1971 conia il termine “autostoricizzazione” attraverso il quale prende forma una ramificata elaborazione concettuale che lo porta ad esporre se stesso al centro della propria opera in una specie di combattimento ideale con il sistema artistico di cui si fa analitico destrutturatore. Questo concetto da allora sarà il motore del suo lavoro che prenderà le forme più varie ed articolate, da una proliferante ed ossessiva riscrittura della propria biografia sulla realtà circostante alla formulazione delle “mostre a domicilio”, libri opera che lo condurranno al centro di un circuito mailartistico internazionale di cui fu uno dei più celebrati esponenti. Muore a Brescia nel 1990, fino all’ultimo al lavoro secondo una personale concezione del rapporto tra arte e vita di cui fu uno strenuo paladino.

BIOGRAFIA
RYOSUKE COHEN
Osaka 1948, vive e opera in Japan

Ryosuke Cohen, nato nel 1948, Osaka, in Giappone. Il nome della famiglia è Kouen ma su consiglio di Byron Black, ha adottato il nome inglese 'Cohen' come in ebraico. Cohen scoprì la mail art in Canadà. Ryosuke è il figlio di un noto scrittore di haiku in Giappone, Jyunichi Koen. I primi lavori di Cohen sono il risultato di un misto di tradizione e immaginario giapponese, numeri e icone contemporanee così com’è la sua firma, la lettera "C". L’artista giapponese per lungo tempo è stato interessato al movimento Dada e Fluxus, in contatto con Shozo Shimamoto e i membri del gruppo Gutai condividendo in modo spontaneo e naturale un nuovo modo di fare arte contemporanea. Ryosuke non è il primo artista postale e marginale giapponese, ma sicuramente è l’autore giapponese più interessante nel network internazionale. Dopo Ray Johnson e Guglielmo Achille Cavellini, anche Ryosuke Cohen rimette ancora una volta in gioco le carte della sperimentazione in un sistema culturale antiquato che preferisce l’opera creata appositamente per essere mercificata. Lo fa proponendo un particolare suo progetto “Brain Cell” (Cellula celebrale), iniziato nel giugno 1985 con migliaia di membri sparsi in oltre 80 paesi. Un lavoro che raccoglie ogni 7-10 giorni circa le immagini di tanti artisti su un'unica pagina allegando un elenco di indirizzi di collaboratori, 55 in media per opera, che lo ha visto coinvolto per oltre tre decenni. Nell’agosto 2001 ha iniziato in Italia il progetto “Fractal Portrait”, facendo ritratti e silhouette del corpo ai suoi amici artisti in occasione dei vari Meeting svolti in diverse parti del mondo; Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Irlanda del Nord, Spagna, Jugoslavia, Germania, Olanda, Corea, Italia e Francia. Cohen è l’artista contemporaneo che non rappresenta più colui che produce un’opera d’arte secondo le vecchie idee classiciste della tradizione, ma ricopre il ruolo di mediatore e di intermediario tra la realizzazione di un’idea progettuale (la sua) e coloro che partecipano al progetto. Praticamente, egli si fa promotore di un “fare” diventando regista di un intervento provvisorio, che nasce dal contributo degli altri e si materializza insieme nella collaborazione collettiva in cui tutti possono partecipare ed essere positivamente e appassionatamente coinvolti nella creazione dell’opera, rifiutando l’opera unica e concetti consueti come l’originalità e quindi, preferendo maggiormente il gioco, la ricerca e la libertà concreta dell’artista volutamente collocato ai margini dell’attuale sistema culturale. Per questo modo di fare, egli è forse il più interessante e attivo artista nella rete di chiunque altro per la capacità organizzativa del progetto e per diffusione capillare dell’arte marginale. In oltre 33 anni di lavoro ha esposto con mostre e svolto performance e incontri in diverse aree geografiche del mondo. Vive a Ashiya-City Hyogo in Giappone.
Il Segreto della Sposa ll Segreto della Sposa di Cristiana Battistella sabato 9 marzo 2019 ore 18,00
Adolfina de Stefani
artista e curatrice
adolfinadestefani@gmail.com
http://www.visionialtre.com/
www.adolfinadestefani.blogspot.it
https://www.facebook.com/visionialtreproject
+39 3498682155
L’ACQUA MATERA 2019
CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA
Provincia di Matera Servizi Culturali
Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” Matera
L’ACQUA
Mostra internazionale del libro d’artista a cura di Giuseppe Filardi
L’ACQUA
E' anche Mostra permanente del libro d’artista
“SELFIE / Searching for Identity” Mostra Collettiva Internazionale “SELFIE / Searching for Identity” a cura di Sandro Bongiani presso
l' ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART <bongianimuseum@gmail.com>
Dal 28 dicembre 2018 al 28 aprile 2019

Comunicato stampa SELFIE - Searching For Identity
-Presentazione, Selfie for Identity - Quale identità, Presentazione di Sandro Bongiani

S’inaugura venerdì 28 dicembre, alle ore 18.00, la mostra collettiva internazionale a cura di Sandro Bongiani dal titolo: “SELFIE / Searching for Identity”, una mostra sull’identità che si sviluppa intorno al tema del selfie e dell’autoritratto. In mostra 72 opere di altrettanti artisti internazionali che hanno sviluppato con diverse tecniche espressive una ricerca improntata sulla continua evoluzione delle sensazioni contrastanti della contemporaneità mettendo in luce l’essenza problematica e vera del nostro precario esistere.
Quale identità?
Viviamo in un'epoca uniformata con esseri profondamente omologati e scissi, caratterizzati da una profonda dissociazione dalla realtà che condiziona pesantemente il nostro inquieto esistere. Come scrive nella presentazione Sandro Bongiani: La perdita dell’identità dell’uomo contemporaneo ormai assuefatto a modi precostituiti e imposti dal sistema sociale genera confusione e dissociazione in questa società carica di profondi cambiamenti culturali, sociali e politici, segnata dall’alterità e dai nuovi e possibili modi nella costruzione dell’io, smantellando i consueti concetti tradizionali sostituiti da nuove e provvisorie percezioni e dal nuovo modo di relazionarsi; non più l’immagine di come siamo, ma come possiamo “essere” sostituendo all’immagine di se stesso quella riflessa e appetibile dell’altro. Tutto ciò fa apparire l’uomo complicatamente inespressivo e inutile. Solo l'artista, da bravo e curioso analista mette a nudo l’uomo di fronte a se stesso, al suo specchio culturale e sociale, facendo intendere come la tecnologia odierna abbia sconvolto definitivamente in nostro vivere. Con ciò non desidera affatto costruire l’io come registrazione del bello, bensì come possibilità per accedere ad un livello più profondo di coscienza nella realtà, definendo un modello molto più concreto rispetto alla convinzione di un modello stereotipato e anonimo dell'attuale presente, imposto e condizionato attraverso la pubblicità e gli strumenti di persuasione occulta. L'essere ridotto a “una dimensione” evidenzia in modo problematico la propria fragilità condividendo la similitudine, la ripetitività, la somiglianza dell'altro e negando la conoscenza di un’io che non riesce e non desidera definirsi e consolidarsi in forme più stabili. Di certo, questi condizionamenti accettati ormai per consueti e normali smantellano la costruzione di un io personale accettando passivamente i luoghi comuni e preferendo un falso modo di “essere” nel tentativo estremo di appropriazione di una pseudo unità per trovare se stesso. Nel sentirci smarriti e indifesi siamo costretti tutti a scrutarci allo specchio del nostro “io impersonale” alla ricerca di una qualsiasi identità anonima e sterilizzata, ma perfettamente aderente alla precarietà del nostro esistere e di come siamo diventati.

Artisti presenti: Guglielmo Achille Cavellini I Picasso Gaglione I Luc Fierens I Reid Wood I Noriko Shimizu I John M. Bennett I Rosalie Gancie I Mailarta I Snappy I Maria Alejandra Besozzi I Matthew Rose I Miguel Jimenez I Coco Gordon I Cracker Jack Kid I Mustafa Cevat Atalay I C. Mehrl Bennett I Fernando Aguiar I Monsenhor enVide neFelibata I Anja Mattila I Marina Salmaso I Remy Penard I Pedro Bericat I Michel Della Vedova I Maria Josè Silva – Mizè I Clemente Padin I Maya Lopez Muro I Jacob de Chirico I Ruggero Maggi I Emilio Morandi I Ernesto Terlizzi I Mauro Molinari I Pier Roberto Bassi I Rolando Zucchini I Gino Gini I Carlo Iacomucci I Fernanda Fedi I Claudio Grandinetti I Luisa Bergamini I Giovanni Fontana I Enzo Patti I Giancarlo Pucci I Vittore Baroni I Elisa Zadi I Marcello Diotallevi I Alfonso Caccavale I Alessandra Angelini I Antonio Sassu I Calogero Barba I Anna Boschi I Giovanni Bonanno I Lamberto Caravita I Bruno Cassaglia I Maria Credidio I Renata e Giovanni Stada I Maria Grazia Martina I Cinzia Farina I Domenico Severino I Daniele Virgilio I Gian Paolo Roffi I Antonella Sassanelli I Gianni Romizi I Pierpaolo Limongelli I I Santini del Prete I Lancillotto Bellini I Domenico Ferrara Foria I Bruno Pierozzi I Claudio Romeo I Fulgor G. Silvi I Roberto Scala I Francesco Cornello I Fiorentina Giannotta I Roberta Savolini.

“SELFIE / Searching for Identity”
SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
Inaugurazione: venerdì 28 dicembre 2018, ore 18.00
Via S. Calenda, 105/D - Salerno, Tel/Fax 089 5648159
e-mail: bongianimuseum@gmail.com
Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

 

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